Lido Palme Il progettista: tutto in regola
GIULIANOVA. Dopo la presa di posizione del Cittadino governante in merito al Lido delle Palme, sulla vicenda interviene Roberto Venieri, architetto coprogettista della lottizzazione del comparto, che...
GIULIANOVA. Dopo la presa di posizione del Cittadino governante in merito al Lido delle Palme, sulla vicenda interviene Roberto Venieri, architetto coprogettista della lottizzazione del comparto, che smentisce quanto affermato da Franco Arboretti. «Nel gennaio 2016 il consiglio comunale approvava una variante cartografica riguardante il comparto E2.2 Lido delle Palme», ricostruisce l’architetto, «per alcune incongruenze del piano regolatore generale, la cui più macroscopica risultava l’esclusione dal perimetro del comparto di via Portofino. Tale piano cartografico, adeguato alla realtà, è stato trasmesso ai competenti organi di controllo provinciali e regionali, ottenendone le rispettive approvazioni. Successivamente è stata approvata dal giunta comunale la formazione del comparto edificatorio, ambito 2.1 comparto numero 2, come previsto dalla legge regionale numero18/83, art. 26, che ne stabilisce i caratteri di necessità, indifferibilità ed urgenza». Perciò, spiega Venieri, il piano di lottizzazione è «conforme al piano regolatore generale vigente, ha seguito scrupolosamente la procedura stabilita dalla legge regionale numero18/83, che prevede la cessione delle aree a favore del comune per il 50% del totale, pari a circa mq 45mila, ripartite come previsto dal Dm n.1444/68 in strade, parcheggi pubblici, verde attrezzato, percorsi ciclabili e pedonali interconnessi, nonché la previsione di una piazza di circa 5mila mq prospiciente il proseguimento di Viale Orsini, il tutto a totale carico dei lottizzanti, a fronte di un bassissimo indice di edificabilità pari a 0,25mq/mq, insufficiente per una zona a vocazione turistico-ricettiva».
L’architetto spiega che il piano è stato adottato dalla giunta nel 2016 come consentono le recenti norme del decreto Sblocca Italia, nel quale non è previsto il passaggio in consiglio comunale. Insomma, secondo Venieri tutte le norme e i passaggi sono stati rispettati. «Alla luce di quanto esposto», conclude l’architetto, «restiamo in attesa che i dubbi sorti in questi mesi vengano chiariti, dando possibilità di concludere il lungo iter amministrativo, interrottosi nel novembre 2016».(m.t.)
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