Limiti sul lungomare «Il senso unico non si può attivare»

Di Giovanni esclude soluzioni alternative alla “zona 30”: «Il traffico dirottato sulla statale 16 creerebbe gravi disagi»
SILVI. «No al senso unico sul lungomare di Silvi». È categorica Giuseppina Di Giovanni, assessore a viabilità e lavori pubblici, nel replicare a chi propone di abolire il doppio senso di marcia in centro per decongestionare il traffico interno e per ovviare alla recente ordinanza della polizia municipale che fissa il limite di velocità a 30 chilometri orari per questioni di sicurezza. «Si continua a parlare della istituzione del senso unico sul lungomare, impropriamente e senza conoscenza della realtà viaria della città che purtroppo, è stata da sempre condizionata dalla sua particolare conformazione urbanistica che la vede tagliata in due dalla ferrovia, al di là della quale c’è la statale 16, un’arteria di rilievo per il traffico non solo cittadino ma interregionale», spiega, «al di qua della ferrovia la città, fin dai primi anni del suo sviluppo negli anni ‘20 e ‘30, non ha avuto mai una pianificazione della rete viaria. Oggi, paradossalmente, la situazione del collegamento tra lungomare e statale è peggiore di quella di 70-80 anni fa. Quando anche l’ultimo passaggio a livello posto al centro di Silvi fu chiuso cinque anni fa la situazione peggiorò e oggi se dovessimo ipotizzare il senso unico sul lungomare i mezzi sarebbero costretti a percorrere qualche chilometro per invertire il senso di marcia. Ma c’è di più. La statale 16 non solo in estate è un’arteria a traffico intenso e, conseguentemente, rallentato. Con il senso unico sarebbe ancora più intasata con comprensibili grandi disagi per chi abita sulla statale che sarebbe costretto a respirare un supplemento di polveri sottili e per chi viaggia che sarebbe costretto ad affrontare lunghe file. Questa è la situazione reale, tutto il resto è semplice accademia».
L’abbassamento del limite di velocità a 30 chilometri ha generato diverse reazioni anche positive. Un turista, Paolo De Simone, evidenzia: «La strada sul lungomare è troppo stretta a causa della costruzione della pista ciclabile, spesso le auto che sfrecciano urtano e rompono gli specchietti di quelle in sosta e il contenimento della velocità è certamente giusto, la notte le vetture in corsa sono un pericolo serio».
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