Linee programmatiche, si rinvia

Salta la discussione sul punto, acceso botta e risposta tra D’Alberto e Antonetti
TERAMO. Niente discussione sulle linee programmatiche. Dopo la richiesta, non accolta, di rinviare il consiglio comunale avanzata dai capigruppo di minoranza è arrivato ieri il ritiro del primo punto all'ordine del giorno relativo alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2023-2028.
Prima dell'inizio dei lavori, dopo i comunicati della vigilia, nell'aula del Parco della scienza c'è stato un botta e risposta sulla questione tra il consigliere d'opposizione Carlo Antonetti e il sindaco Gianguido D'Alberto. «Rinviare l'argomento più importante d'inizio consigliatura è grave», ha detto Antonetti, «e non può essere sottaciuto. I cittadini devono sapere che la discussione sulle linee programmatiche è rinviata per vostra responsabilità. E' stato violato l'articolo del regolamento del consiglio che prevede che il programma debba essere depositato almeno dieci giorni prima della seduta consiliare prevista. Voglio che le regole si rispettino, dovete chiedere scusa ai cittadini». Non si è fatta attendere la replica di D'Alberto. «Non capisco il suo nervosismo», ha evidenziato il sindaco, «forse è dispiaciuto per non essere riuscito a fare saltare il consiglio comunale. All'ordine del giorno c'erano diversi punti da affrontare, compreso quello sulle linee programmatiche. Ne discuteremo in un prossimo consiglio. Il rinvio del primo punto, pertanto, non è stato un atto di cortesia. Non voglio più richiami su cose di forma e non di sostanza. Questa assise non deve essere un'aula di tribunale e mi preme stigmatizzare la polemica, sollevata dall'opposizione, che invece di essere attenta alle esigenze dei cittadini ha provato ancora una volta a fare saltare un consiglio».
Gaetano Lombardino
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