Liste di attesa di 13 mesi 25mila prestazioni l’anno

ATRI. Il reparto di endocrinologia del San Liberatore nel 2016 ha svolto 25.554 prestazioni, un migliaio in più del 2015. Sono stati eseguiti 775 day hospital, day service e ricoveri ambulatoriali...
ATRI. Il reparto di endocrinologia del San Liberatore nel 2016 ha svolto 25.554 prestazioni, un migliaio in più del 2015. Sono stati eseguiti 775 day hospital, day service e ricoveri ambulatoriali complessi. E di questi il 31% su “preziosi” pazienti non abruzzesi, creando dunque mobilità attiva.
Tutto questo con 2 medici, 4 infermieri e un operatore socio-sanitario e facendo un orario 8-14. Le richieste di prestazioni sono tantissime e arrivano da tutta Italia: la lista di attesa si aggira sui 13-14 mesi. Per ridurla e creare ancor più mobilità attiva, basterebbe allungare l’orario su 12 ore. Ma è necessario altro personale. «Le liste di attesa sono lunghissime», commenta Raggiunti, «ma le prestazioni eseguite sono veramente tantissime tanto che secondo la media del Ni.San. (il network italiano a cui la Asl di Teramo fa riferimento per la valutazione delle unità operative complesse, ndr) ci vorrebbero 5-6 medici ed 8-9 infermieri per svolgere il lavoro da noi prodotto. Alla data odierna in organico abbiamo 2 medici (nel 2016 in servizio erano 3), 4 infermieri e un Oss. Personalmente immagino che in questi tempi di scarse risorse, la sanità vada razionalizzata e non si possono più disperdere energie e risorse in tanti piccoli doppioni in cui la qualità di livello è difficile raggiungerla per carenza di organici . Infatti non è una gestione intelligente avere delle unità operative in cui la qualità non può elevarsi per le carenze del personale. In questa ottica sono favorevole a che si faccia un ospedale unico. Preciso che secondo me non ha importanza e non sono interessato alla disputa del luogo dove costruirlo». Raggiunti attende dunque rinforzi, anche perchè precisa che i risultati sin qui ottenuti sono dovuti tutti al lavoro di equipe del personale medico e infermieristico. La speranza è dunque che il 2017 posti nuovo personale, mentre è quasi certo che porterà una nuova sede, nell’ala nuova del San Liberatore: è imminente il bando per la creazione del nuovo reparto con 27 stanze. (a.f.)
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