Liste di attesa in radiologia Si tratta per ridurre le file

20 Maggio 2014

La Cisl incontra Rolleri: la Asl punta su un terzo turno con personale interno Salvi: «Sarà anche modificato il regolamento sulle prestazioni aggiuntive»

TERAMO. Tre passi avanti nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria. Sono stati compiuti ieri in un incontro fra il direttore generale Paolo Rolleri e il segretario della Cisl Fp, Andrea Salvi.

LISTE DI ATTESA. La novità di maggiore impatto riguarda l’abbattimento delle liste di attesa. All’incontro era presente anche una delegazione di tecnici di radiologia: si è parlato dell’istituzione di un terzo turno per ridurre le attese che in alcuni casi, come ad esempio la risonanza magnetica, superano un anno. «Il direttore generale», afferma Salvi, «ha assunto formalmente l'impegno di convocare, non appena approvata definitivamente la nuova dotazione organica, che dovrebbe avvenire entro una decina di giorni, un apposito tavolo di confronto sindacale. Assicurare tre turni comporterebbe una spesa minore rispetto ad un eventuale appalto dello svolgimento di un certo numero di prestazioni a privati. Non solo, così la Asl fruirebbe delle alte professionalità che ha al suo interno, ottenendo lo scopo di ridurre la mobilità passiva».

PRESTAZIONI AGGIUNTIVE. Un altro tema caldo riguarda il regolamento delle prestazioni aggiuntive, che al momento della firma è stato oggetto di alcune contestazioni. «La cronica mancanza di personale costringe l'azienda a ricorrere all'uso di attività aggiuntive, svolte, cioè al di fuori dell'orario di lavoro, al fine di mantenere elevati standard qualitativi di prestazioni all'utenza», spiega Salvi, «recentemente è stato approvato un regolamento per disciplinare tali attività contenente importanti innovazioni positive ma anche alcune criticità. La Cisl ha più volte formulato proposte di miglioramento e ora il direttore si è detto, in linea di massima, d'accordo con almeno tre proposte su quattro. In primo luogo, per poter utilizzare il maggior numero di dipendenti possibile, si è detto d'accordo sull'aumento del numero di giorni di assenza dal servizio (attualmente solo uno, noi proponiamo 7) prima che scatti il divieto di utilizzazione del lavoratore in regime di prestazione aggiuntiva. Ha inoltre concordato anche sulla esclusione di alcune tipologie di assenze dal computo di cui sopra (ad esempio ferie e aggiornamento professionale) e, infine, si è detto d'accordo nel considerare un monte ore unico tra ore per attività straordinarie e ore per prestazioni aggiuntive, oggi separato». La novità riguarda circa duemila dipendenti, tutti gli infermieri e i tecnici di radiologia.

AUTISTI DI AMBULANZA. Infine gli autisti di ambulanza, a cui la Corte di Cassazione ha restituito dignità «stabilendo incontrovertibilmente che essi svolgono, con estrema professionalità, mansioni superiori rispetto al loro inquadramento. Svolgono cioè una attività non limitata alla sola guida del mezzo ma cumulando anche compiti che competerebbero ad altre figure professionali procurando, dunque, importanti risparmi di spesa di personale. In attesa, inoltre che l'Aran esprima un parere circa le loro funzioni, parere richiesto a seguito di una nota di questa sigla sindacale, si è chiesto il rispetto, ottenendo un parere più che positivo da parte del dottor Rolleri, di quanto concordato in un incontro tenutosi il 17, circa la riattribuzione del trasporto di sangue e farmaci per il momento affidata a una associazione di volontariato. Ad ogni modo, i problemi di tale categoria sono più complessi e meritano una trattazione più approfondita».©RIPRODUZIONE RISERVATA