Lite con l’acido Proroga di sei mesi per le indagini

14 Luglio 2019

TERAMO. Altri sei mesi di indagine per l’inchiesta sulla lite con l’acido che ha visto coinvolti l’imprenditore Aldo Di Francesco e il costruttore Carlo Cerino. La proroga, chiesta dal pm Silvia...

TERAMO. Altri sei mesi di indagine per l’inchiesta sulla lite con l’acido che ha visto coinvolti l’imprenditore Aldo Di Francesco e il costruttore Carlo Cerino. La proroga, chiesta dal pm Silvia Scamurra, è stata concessa dal gip. L’aggressione, alla quale non erano presenti testimoni, si è verificata a fine gennaio: all’epoca Di Francesco venne ricoverato nel reparto di oculistica per ustioni agli occhi con una prognosi di trenta giorni, mentre Cerino venne dimesso con una prognosi di 20 giorni. Per quell’episodio entrambi hanno presentato querela, fornendo due versioni contrastanti. Di Francesco ha sostenuto di essere stato aggredito da Cerino, che gli avrebbe lanciato l’acido. Al contrario quest’ultimo, nella versione fornita alla polizia, ha dichiarato di aver visto Di Francesco arrivare in auto davanti al deposito di una sua attività, notando nelle sue mani la bottiglietta. Nel momento in cui Di Francesco avrebbe cercato di uscire dalla vettura lui, per difendersi, avrebbe chiuso di colpo lo sportello dell’auto che sarebbe finito contro l’altro colpendolo e facendogli rovesciare addosso la bottiglietta con l’acido.