Lite stradale, si difende con il forcone

Lampeggia a un automobilista che va pericolosamente a zig zag ma viene inseguito e aggredito con una spranga
TERAMO. Gli psicologi la chiamano “road rage”, rabbia da strada, e la cronaca quotidiana racconta che dai gesti alle minacce il passo è davvero breve. Con un finale a volte drammatico. Come quello scritto di recente a Giulianova: un uomo di 47 anni ucciso con una coltellata davanti alla figlioletta dopo una lite stradale. E a meno di due settimane dall’omicidio di viale Orsini, è un altro violento diverbio tra automobilisti a scrivere l’ennesimo caso di aggressività al volante con un uomo che ha inseguito e minacciato con un maniglione di ferro colui che gli aveva segnalato la sua pericolosa guida a zig zag e che per difendersi dall’altro non ha esitato ad usare un forcone.
E’ successo a Nepezzano, sulla strada provinciale 3, alle porte di Teramo. F.D., 40 anni, è stato denunciato per minacce gravi, tentate lesioni e ricettazione della macchina su cui viaggiava che, ha scoperto la polizia, è di proprietà della Asl teramana che qualche giorno fa ne ha denunciato il furto. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della squadra volante il 40enne teramano procedeva zig-zagando alla guida di una Seat Ibiza e ha incrociato un furgone Ducato il cui conducente gli ha lampeggiato per segnalare l'infrazione. Il quarantenne, evidentemente infastidito dall’altro, ha deciso di inseguire il furgone e di bloccarlo. Ma l’altro, accortosi dello stato di alterazione del conducente della macchina, è rimasto sul suo mezzo fino a quando il quarantenne non è ripartito. Sembrava tutto finito, ma così non è stato.
Il conducente del furgone, infatti, si è ben presto accorto di essere nuovamente seguito dalla vettura e quando si è fermato per entrare in un’autoccarozzeria si è visto inseguire a piedi dal quarantenne armato di un maniglione di ferro con cui ha minacciato di colpirlo. L’altro, per difendersi, ha preso un forcone trovato all’esterno dell’autocarrozzeria e con questo lo ha colpito alle gambe, alle braccia e alla schiena. Ma non era ancora finita.
Sempre secondo la ricostruzione della polizia F.D. prima è risalito sulla sua vettura, poi ci ha ripensato e armato di un tubo di gomma è sceso nuovamente dalla macchina e si è diretto verso l’altro che nel frattempo, aiutato anche da un amico che si trovava nella carrozzeria, si è chiuso nell’officina e ha chiamato il 113. Agli agenti è bastato poco per rintracciare il quarantenne che è stato portato in questura: dopo essere stato accompagnato al pronto soccorso per essere medicato alle ferite procurate dal forcone, l’uomo è stato denunciato per minacce gravi, tentate lesioni e ricettazione della Seat Ibiza. E a raccontare come la “road rage” abbia assunto dimensioni allarmanti ci sono i dati dell’osservatorio Asaps, l’associazione sostenitori amici della polizia stradale. Secondo questi dati nel 2015 si sono consumate sulla strada ben 182 aggressioni violente (+4,6%), che hanno provocato 7 decessi (+16,6%) e 258 lesioni (+24%) di cui 38 molto gravi (-28,3%). Le aggressioni sono avvenute in maggioranza nelle ore diurne: 161 episodi (88,5% dei casi). Di notte, le aggressioni sono state 21 (11,5%). Nel 2014, invece, gli episodi registrati erano stati 174, con 6 morti e 208 feriti, di cui 53 in gravi condizioni. Non solo: in 66 casi (36%) sono state usate armi come coltelli e pistole (per 31 volte) o improprie, per esempio cacciaviti, cric, mazze da baseball, ombrelli bastoni e anche la stessa vettura.
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