Lite sulla mungitura delle pecore Allevatore accoltellato dal pastore

A Piano d’Accio un lavorante romeno sferra tre fendenti al titolare di un’azienda agricola teramana L’imprenditore è stato ferito al braccio e al torace, il dipendente denunciato per lesioni aggravate
TERAMO. Prima una lite per presunte questioni legate alla mungitura delle pecore e poi le tre coltellate sferrate ad un braccio, all’addome e sotto l’ascella. Fendenti che, fortunatamente, hanno provocato ferite lievi guaribili in dieci giorni al 39enne teramano imprenditore agricolo che nella tarda serata di lunedì è stato colpito da un suo dipendente, un cittadino romeno di 29 anni che è stato denunciato per lesioni aggravate.
I fatti si sono verificati nell’azienda agricola specializzata nell’allevamento di ovini che si trova in prossimità dell’ex polveriera di Piano d’Accio. Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia nel tardo pomeriggio l’imprenditore si sarebbe recato nel terreno su cui era presente il gregge e dove in quel momento si trovava il dipendente, un cittadino romeno che da molti anni vive in Italia e che lavora come pastore, addetto proprio al controllo del gregge.
Sempre secondo la versione fornita dalla polizia tra i due ci sarebbe stato un primo diverbio verbale legato alle modalità di mungitura degli animali. Sarebbero volate parole grosse e insulti. In particolare, ricostruisce la polizia, sarebbe stato il cittadino romeno ad alzare la voce nei confronti dell’imprenditore, lamentandosi dell’attività in atto e delle modalità seguite. Improvvisamente, questa è la versione fornita dall’imprenditore, l’altro avrebbe estratto da una tasca un coltello e con questo l’avrebbe colpito all’avambraccio, all’addome e sotto l’ascella. Tre fendenti che, fortunatamente, hanno provocato ferite lievi all’uomo anche se in primo momento le sue condizioni erano sembrate più gravi. Ma, una volta medicato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini, è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. Ed è stato proprio l’imprenditore a chiamare il 113 con il suo telefono cellulare. In poco tempo sul posto sono arrivate le volanti e l’ambulanza del 118 con gli operatori che hanno provveduto a trasportare il ferito in ospedale.
Immediate le indagini degli agenti della squadra mobile, diretti da Roberta Cicchetti, che per tutta la notte hanno raccolto le testimonianze per ricostruire l’accaduto. A cominciare dallo stesso imprenditore. E’ stato quest’ultimo a raccontare della lite e delle successive coltellate. Il romeno, che non si è mai allontanato dall’azienda agricola, è stato accompagnato in questura per gli accertamenti di rito e ha dato la sua versione dei fatti. All’uomo è stato sequestrato un coltello con una lama lunga sette centimetri ed è stato denunciato per lesioni aggravate.(d.p.)
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