Lo chef della frutta Lopopolo presenta il suo libro

21 Febbraio 2018

CONTROGUERRA. In uscita il primo libro del maestro chef della frutta Andrea Lopopolo. «Spremo la mia passione» sarà presentato sabato alle 15,30 nell’hotel Casale di Colli del Tronto. Lopopolo,...

CONTROGUERRA. In uscita il primo libro del maestro chef della frutta Andrea Lopopolo. «Spremo la mia passione» sarà presentato sabato alle 15,30 nell’hotel Casale di Colli del Tronto. Lopopolo, milanese trapiantato a Controguerra, dove vive con la famiglia, è il primo “chef della frutta” d’Italia, conosciuto per aver creato una nuova figura professionale nel mondo della ristorazione.
Da anni operativo in Val Vibrata, il suo nome è affermato anche a livello nazionale. Noto per le lavorazioni e gli intagli di frutta e vegetali che diventano sculture e buffet esclusivi, Lopopolo nel libro racconta la sua esperienza professionale, la sua passione per il mondo della frutta e la scoperta del “carving fruit” che lo hanno portato verso uno sbocco lavorativo del tutto nuovo. Un libro che incoraggia e sprona ognuno ad inseguire i propri sogni. «Le diete alimentari», spiega lo chef, «la cura della propria alimentazione, la ricerca del prodotto salutare e biologico, mi hanno spinto a studiare la frutta ed a farla diventare la mia specializzazione, a creare la mia linea di lavoro dove bellezza e salute si incontrano». Il libro sarà presentato nell’ambito di “Sposi in riviera”, la più grande fiera sposi dell’Adriatico e per l’occasione lo chef allestirà il buffet di frutta “Vento di Venere”. «Più che un libro», conclude l’autore, «lo definirei un breviario da leggere per chiunque si trovi in un momento di indecisione e difficoltà nella propria vita, perché in "Spremo la mia passione" c'è tutta la forza di un uomo che ha saputo forgiare se stesso prima ancora della sua amata frutta. Un messaggio positivo per tutti esce da queste pagine, che non parlano con la saccenza e l'arroganza di chi sa di sapere, bensì con l'umiltà di un uomo buono che vuole sempre e ancora imparare».
Cinzia Rosati