Lo Scientifico si trasferisce nell’ex Comi

28 Dicembre 2019

Il 7 gennaio si sposteranno le prime 12 classi, a giugno tutti i 1.100 studenti. In otto aule dell’”Einstein” alunni dell’Ipsia

TERAMO. Inizia il trasferimento del liceo scientifico “Einstein” nella ex sede dell’Itc “Comi”. Nella conferenza stampa di fine anno in Provincia è stato dato l’annuncio: dal 7 gennaio 12 classi si trasferiranno nelI’edificio di viale Bovio, e successivamente, da giugno, si sposteranno tutte le altre classi. A parlarne è stato il consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica, Luca Frangioni, che appunto ha dato notizia del trasloco dei 1.100 studenti dell’”Einstein”. Non solo: Frangioni ha anche annunciato l’abbattimento del cosiddetto “Comi due”, cioè l’edificio retrostante: con quasi 4 milioni di euro sarà ricostruito un altro edificio, stavolta a tre piani, per ospitare altre aule di quella che è una scuola in espansione.
Il trasferimento interesserà anche 8 classi dell’Ipsia “Alessandrini-Marino” ora ospitate in seminterrati, che, qualche giorno dopo il 7 gennaio, andranno nel vicino liceo scientifico.
Ma ovviamente l’impegno non è solo su Teramo. «Siamo impegnati a risolvere il problema di un nuovo polo scolastico a Roseto, ci stiamo lavorando insieme al vicepresidente Recchiuti. Le risorse che spendiamo per gli affitti – paghiamo 100mila euro di affitti all’anno alle suore – possono essere utilizzati per un investimento risolutivo. In una logica di decoro abbiamo risolto tanti piccoli problemi: dalla sistemazione dei locali sanitari agli ascensori per disabili, lavorando per le esigenze di tutti i poli scolastici della provincia». Frangioni ha citato anche i lavori in corso per dotare lo Scientifico di Giulianova di nuove aule o anche i tre milioni spesi per Scientifico ed Itc di Nereto. E anche interventi più piccoli ma qualificanti, come un ascensore che possa essere usato dagli studenti disabili – ne sono circa 100 – dell’Alberghiero “Di Poppa” che presto entrerà in funzione.
Altro settore cruciale per l’attività della Provincia è quello della viabilità, che ha movimentato oltre 17 milioni di fondi Masterplan, 2 milioni e 900 mila euro per le manutenzioni straordinarie con i fondi del governo, circa 30 milioni di fondi sisma Anas; 1 milione di fondi dell’ente. Oltre 5 milioni e 300 mila di euro per l’edilizia e le opere pubbliche.
I dati di fine anno tracciano un bilancio delle risorse investite sui singoli territori e anche per singoli Comuni; la programmazione 20/21 racconta di oltre 19 milioni di euro di opere già finanziate che completeranno il quadro degli interventi su tutto il territorio.
Il piano neve è operativo, con 51 lotti assegnati ad altrettante imprese: verrà inviato a tutti i Comuni. Un piano pluriennale con un impegno di spesa di 900mila euro, durerà due anni rinnovabile per un altro anno.
Spesi anche i fondi dell’investimento per la messa in sicurezza della stazione sciistica di Prati di Tivo. Si è in attesa, da mesi, dell’autorizzazione per l’utilizzo delle frequenze da parte del ministero dei Trasporti indispensabile per l’operatività degli Obelix antivalanghe ma, stando agli uffici, dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
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