Lo sport per abbattere le barriere

15 Marzo 2017

Roseto, con “Special Olympics” un torneo di basket con disabili e normodotati

ROSETO. Abbattere le barriere, soprattutto mentali. Lo scopo di “Special Olympics”, i campionati speciali per ragazzi disabili che si svolgeranno sabato prossimo dalle 9 alle 17 al PalaMaggetti di Roseto, è proprio questo. Nell'aula magna dell'istituto Moretti c'erano loro, i protagonisti, insieme agli studenti e alle persone che, con la loro sensibilità, hanno reso possibile organizzare l'evento. “Special Olympics” nasce nel 1968 negli Stati uniti e, in Italia, è stato riconosciuta dal Coni solo nel 2004. «Come vengono trattati i disabili e quante possibilità hanno?», si chiede William Di Marco, docente dell'istituto Moretti. Lo sport, più di ogni altra cosa, riesce ad aggregare. E sabato al PalaMaggetti ci saranno partite di basket integrato misto, dove disabili e normodotati giocheranno insieme. Alla conferenza di presentazione dell’evento era presente anche Marco Pompa, referente territoriale per l'educazione fisica. «Sembra un qualcosa di straordinario quello che fa l'istituto Moretti per i diversamente abili», ha detto Pompa, «in realtà dovrebbe essere la normalità. Voi lo fate, e lo possono fare anche altre scuole. Il disabile non può essere un soprammobile che assiste inerme agli eventi ma deve essere parte integrante e partecipare. Special Olympics dà questa possibilità e io sono contento di ciò». L’associazione Dimensione Volontario da circa 20 anni si occupa di disabilità. «La disabilità è solo quella mentale», ha sottolineato il vicepresidente Paolo Di Bonaventura, «è quando mettiamo delle barriere tra noi e i disabili. Ringrazio i ragazzi del Moretti, sempre disponibili». Emanuele Di Paolantonio, allenatore del Roseto Basket, ha posto l'accento sul tema dell’integrazione. «Un'iniziativa davvero lodevole», ha commentato, «vi voglio raccontare un episodio: mentre accompagnavo mio figlio all'asilo e un papà chiedeva alla propria figlia se c'erano dei bambini alti, bassi, di colore, e la bambina ha risposto semplicemente che c'erano dei bambini. Dovremmo cercare tutti di guardare il mondo con maturità ma con gli occhi di un bambino». Al Moretti anche il consigliere comunale Marco Angelini, , delegato allo sport: «Sono tanti i passi da fare», ha concluso Angelini, «siamo contenti e orgogliosi di poter ospitare questo meraviglioso evento che unisce tutti, diversamente abili e normodotati. Non bisogna mai arrendersi, la barriere mentali possono essere abbattute». (l.v.)

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