Lo Zooprofilattico gestirà la fauna ittica

6 Aprile 2017

TERAMO. Sarà l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (Izsam) "G. Caporale" a supportare la Regione nelle attività di gestione del patrimonio ittico e degli ecosistemi d'acqu...

TERAMO. Sarà l'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (Izsam) "G. Caporale" a supportare la Regione nelle attività di gestione del patrimonio ittico e degli ecosistemi d'acqua dolce. L'ente, infatti, è stato individuato come organismo tecnico-scientifico di supporto nell'ambito della nuova legge regionale sulla gestione della fauna ittica, approvata martedì dall'assise abruzzese. «L'Izsam svolgerà un ruolo importante, come centro di ricerca che opera a livello nazionale ed internazionale, per la conservazione del patrimonio naturalistico abruzzese e per promuovere una pesca che sia anche rispettosa dell'ecosistema», ha detto Manola Di Pasquale, presidente del consiglio di amministrazione dell'istituto zooprofilattico, «ricordo inoltre che l'Izsam gestisce anche il Centro sperimentale regionale per la pesca e l'acquacoltura che ha sede a Termoli». Oltre alla formazione dei pescatori sportivi, l'Izsam si occuperà di programmare e pianificare la tutela e la gestione della fauna acquatica; raccogliere dati sulla pressione e sullo sforzo di pesca nelle acque interne, in collaborazione con le associazioni dei pescatori; predisporre piani di intervento per la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua interni. L'istituto avrà anche il compito di monitorare lo stato di espansione delle specie pericolose per la fauna locale poiché originarie di altri luoghi, fornendo indicazioni per il loro contenimento; verificare l'efficacia delle azioni di prevenzione sulle malattie infettive dei pesci, che possono anche essere trasmesse all'uomo. E, infine, l'Izsam dovrà predisporre la stesura e l'aggiornamento della carta ittica regionale, così come proporre progetti per il recupero e il mantenimento delle comunità acquatiche e in favore della pesca sportiva. Ad essere utilizzata come laboratorio di riferimento per le attività previste dalla legge regionale sarà la sede di Capestrano, nell'Aquilano, dove, come spiegano dall'Izsam, «sono stati realizzati due incubatori di valle per l'allevamento della trota autoctona e del gambero italico per il ripopolamento delle acque interne».

Chiara Di Giovannantonio

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