Lo Zooprofilattico prova a stabilizzare i precari

5 Marzo 2017

Domani delegazione dell’istituto a Roma: chiederà di cambiare le normative che al momento impediscono di assumere i 120 collaboratori a progetto

TERAMO. Ce la farà l’istituto zooprofilattico Caporale a stabilizzare i suoi oltre 120 precari, collaboratori a progetto in molti casi di elevata professionalità? Di sicuro ci sta provando, ma trova sulla propria strada ostacoli di non poco conto, prima di tutto normativi e – a cascata – finanziari.

Il presidente del cda Manola Di Pasquale spiega: «Sulla stabilizzazione stiamo studiando per capire che norma si può utilizzare. Una bozza di normativa è in discussione, ci sono dei tavoli a Roma per studiare le modalità e lunedì (domani, ndr) al ministero della Salute andranno i nostri direttore amministrativo e dirigente del personale. Al momento tutte le norme prevedono che le stabilizzazioni devono essere fatte con risorse proprie, quindi se lo Stato non ci aiuta potremmo assumere solo pochissimi dei nostri precari e soprattutto, essendo nel settore sanitario, dovremmo farlo in deroga al tetto delle assunzioni che si possono fare».

Di Pasquale chiarisce che l’Izs di Teramo ha tanti collaboratori a progetto «non in modo anomalo ma nel rispetto della norma, perché ci danno da portare avanti dei progetti (ad esempio l’anagrafe animale) anno per anno, dunque dobbiamo per forza mettere i cocopro e li abbiamo usati regolarmente. Con finanze proprie possono essere stabilizzati solo i precari usati impropriamente e posizionati sulle finanze pubbliche perpetue. Noi a Roma andremo a dire che questo testo va cambiato, altrimenti non ne usciamo. Certo, sicuramente qualcuno in istituto andrà in pensione e qualche posto a tempo indeterminato lo recuperiamo, e altri precari possono fare un percorso di stabilizzazione attraverso i corsi-concorsi. Ma non basterà, anche perché c'è un'altra norma che dice che dal 1º gennaio 2018 nelle pubbliche amministrazioni non si possono più utilizzare i cocopro. Per noi è un problema, queste persone lavorano qui anche da dieci anni e hanno acquisito professionalità importanti. Non possiamo perderli».

La battaglia per stabilizzare i precari è per il momento il fronte aperto più importante allo Zooprofilattico, ma l’anno appena cominciato vedrà altre novità importanti. A partire dalla procedura per la realizzazione della nuova sede a Colleatterrato. Manola Di Pasquale dice: «Stiamo organizzandoci per fare il progetto esecutivo, con la nuova norma non è più sufficiente il definitivo. Questo progetto va adeguato alle nuove normative antisismiche e di sicurezza. Per luglio dovremmo averlo e poi fare l'appalto in autunno. I soldi? Ci sono, se rimangono confermati i finanziamenti del Masterplan (si tratta di 27 milioni, che aggiunti ai 7 stanziati dal ministero porterebbero il totale a 34, ndr)».(d.v.)

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