Locali ex Monti al Comune ma manca l’atto del notaio

18 Aprile 2016

Roseto, a due mesi dal passaggio di consegne dal privato l’ente pubblico non è ancora proprietario dell’immobile che dovrà ospitare la Finanza

ROSETO. Dopo oltre due mesi dal passaggio di consegne dei locali del Prusst ex Monti - dal privato che ha realizzato l’intervento, cioè Giovanni Lucidi, al Comune - non è ancora stato formalizzato l’atto pubblico davanti al notaio. Il Comune non è quindi ufficialmente proprietario degli immobili realizzati dove sorgeva la ex fabbrica Monti confezioni, nonostante sia stato firmato il verbale di riconsegna dei locali.

Infatti, il Prusst non è altro che programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio, frutto di un accordo tra pubblico e privato per realizzare un intervento edilizio evitando le lungaggini della burocrazia. Così il privato ha costruito appartamenti e negozi su un’area dove non sarebbe stato consentito, mentre il Comune ha avuto come contropartita una superficie di 880 mq di immobili il che corrisponde a un intero piano di una delle tre palazzine costruite oltre a due negozi al piano terra, che saranno destinati in parte alla nuova sede della locale guardia di finanza, mentre la restante parte resterà al patrimonio comunale in attesa di destinazione. Ma per il momento è ancora tutto bloccato, tanto è vero che sono iniziati dei lavori per realizzare degli spazi provvisori dove dovrebbero essere trasferiti alcuni uffici che attualmente si trovano all’interno della villa comunale. Motivo del ritardo nella stipula dell’atto notarile sarebbe la mancata realizzazione del monumento da esporre nella piazza (ancora da intitolare) dove si affacciano le palazzine del Prusst e che rientra nei termini dell’accordo. L’opera dovrebbe essere realizzata in marmo e costare poco meno di 5mila euro a carico della ditta costruttrice. Il tema è quello del lavoro, visto che la piazza è sorta proprio dove c’erano le fabbriche. Secondo fonti comunali il monumento sarebbe già pronto, anche se non se ne conosce l’autore né la forma, ma l’amministrazione comunale starebbe aspettando da data giusta (probabilmente il 1°maggio) per l’inaugurazione. Il complesso edilizio ha preso il posto della la prima industria di Roseto, passata dopo varie vicissitudini fino alla Gran Sasso dei fratelli Di Stefano di Sant’Egidio alla Vibrata, una delle aziende leader nel settore della maglieria a livello mondiale.

Federico Centola

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