Lorenzo ucciso dalla rottura dell’aorta

30 Aprile 2015

Le prime risposte dall’autopsia sul 14enne morto dopo essere stato dimesso dall’ospedale. Oggi alle 15 i funerali

TORTORETO. Per ora c’è solo il dolore di un padre e di una madre che piangono la morte di un figlio di 14 anni. Per tutto il resto proverà l’inchiesta giudiziaria a dare delle risposte ai genitori di Lorenzo Panichi, il ragazzo di Tortoreto deceduto martedì sera all’ospedale di Giulianova dove è arrivato in fin di vita dopo essere stato dimesso dall’ospedale Val Vibrata. I primi punti fermi dell’inchiesta sono i risultati dell’autopsia eseguita ieri pomeriggio e i tre avvisi di garanzia inviati ad altrettanti medici (due dell’ospedale di Sant’Omero e uno di quello di Giulianova) per omicidio colposo, atto dovuto in presenza di un accertamento irripetibile come appunto l’autopsia per consentire agli indagati di nominare un proprio consulente.

L’esame autoptico ha stabilito che il giovane è morto per una violenta emorragia pleurica a destra molto probabilmente causata da una dissecazione dell’aorta, cioè la rottura dell’aorta. E proprio per fare maggiori approfondimenti un tratto dell’arteria è stato prelevato. L’autopsia è stata eseguita dall’anatomopatologo di Bologna Donatella Fedeli. La famiglia del ragazzo, rappresentata dagli avvocati Paolo Foresta e Aldo Ambrogi, ha nominato come proprio consulente l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra.

L’inchiesta, scattata dopo la denuncia dei familiari, è del sostituto procuratore Irene Scordamaglia che già nell’immediatezza dei fatti ha disposto l’acquisizione di tutte le cartelle cliniche nei due ospedali. In quella sequestrata a Sant’Omero si dice che il ragazzo viene dimesso con la diagnosi «di un sospetto focolaio di polmonite».

Le indagini, disposte con grande scrupolo dal pm, dovranno accertare se ci siano state eventuali responsabilità mediche. Dopo l’autopsia il magistrato ha subito rilasciato il nulla osta per la sepoltura. I funerali del ragazzo si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Tortoreto e alle 8 si aprirà la camera ardente nell’obitorio dell’ospedale di Giulianova. Lorenzo Panichisabato avrebbe festeggiato la cresima e a settembre avrebbe iniziato le scuole superiori. A casa lascia il fratellino di cinque anni ed i genitori Lucia e Morgan, dipendente dell’Eurospin lei e piccolo imprenditore lui, con cui abitava nella zona nord di Tortoreto Lido a due passi dalla chiesa parrocchiale di via Giovanni XXIII. Una famiglia molto conosciuta a Tortoreto, la sua.

Lorenzo frequentava la classe terza c della scuola media di via Oberdan. Martedì mattina i genitori lo avevano portato all’ospedale di Sant’Omero: aveva tosse e un persisente dolore alla spalla destra. I medici lo hanno visitato e visto che il dolore partiva dalle spalle e si irradiava lungo il tronco si è pensato di sottoporre l’adolescente ad una radiografia, ma dall’esame non sarebbe emerso nulla di preoccupante tanto che le lastre sono state riconsegnate ai familiari. Il 14enne è stato dimesso ed è tornato a casa. Ma nel corso della giornata Lorenzo si è sentito nuovamente male. I familiari a quel punto hanno chiamato l’ambulanza che ha prelevato il ragazzo per portarlo all’ospedale di Giulianova dove è arrivato in condizioni disperate. Durante il trasporto in ambulanza al padre è giunta una telefonata perché portasse di nuovo il figlio in ospedale in quanto il risultato delle analisi erano preoccupanti. Per Lorenzo era già troppo tardi.(d.p.-a.d.p.-l.t.)

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