Lotta al disagio, ecco i primi effetti

Silvi. L’amministrazione presenta i risultati del progetto con operatori in strada
SILVI. Successo a Silvi per il progetto “Educativa di strada”, iniziativa socio-assistenziale attivata circa sei mesi fa dall’ex assessore e attuale presidente del consiglio comunale Fabrizio Valloscura in qualità di coordinatore dei Comuni del distretto Fino-Cerrano. I numeri del report stilato da Alida Alvaro dell’associazione “Positivamente” che gestisce lo sportello integrato dipendenze-patologiche “Liberarsi” indicano che «in città c’è un disagio trasversale: risulta che su 110 persone intervistate di cui 54 under 18 il 48 per cento di soggetti che ha avuto, negli ultimi 12 mesi, almeno un’intossicazione alcolica importante, il 49 per cento ha dichiarato di consumare saltuariamente sostanze stupefacenti leggere, il 15 per cento quotidianamente, l’uno per cento fa uso di sostanze stupefacenti ritenute pesanti, il due per cento ha detto di giocare d’azzardo, il 79 per cento di passare al cellulare più di sei ore e il dieci per cento più di 12 ore. Le persone che hanno usufruito di una consulenza psicologica sono 25».
Gli operatori del servizio sociale svolgono prevalentemente la loro attività in strada e sono riconoscibili da tesserino identificativo. C’è un calendario che scandisce il loro impegno: dalle 8 alle 12 il servizio è rivolto a una fascia adulta con lo scopo di informare dei rischi del gioco d’azzardo e poter prevenire il crearsi di dipendenza relative al gioco, dalle 21 all’una di notte il servizio è rivolto a ragazzi dai 16 anni in sù al fine di contrastare l’uso di droghe e alcol. «Per non vanificare il lavoro degli operatori e l’impegno di chi è riuscito a uscire dal tunnel della dipendenza le istituzioni di grado superiore», evidenzia l’assessore al sociale Beta Costantini, «dovrebbero adoperarsi per offrire concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro ai ragazzi e alle ragazze che riescono a vincere la loro battaglia per la vita».
Domenico Forcella

