Lotta per tornare normale, gara di solidarietà per Luca

22 Gennaio 2016

ATRI. Aveva 26 anni quando, mentre stava rientrando a casa, la sua vita è cambiata. La sua auto ha impattato contro un cartello per poi fermare la sua corsa contro un muro. Protagonista di questa...

ATRI. Aveva 26 anni quando, mentre stava rientrando a casa, la sua vita è cambiata. La sua auto ha impattato contro un cartello per poi fermare la sua corsa contro un muro. Protagonista di questa vicenda è Luca Iezzi, ragazzo di Atri molto conosciuto nella città ducale per il suo amore per lo sport e il suo carattere socievole e cordiale. A quel nome però, dopo quella terribile notte del novembre 2013, si associa la speranza. Luca non è mai tornato a casa, sta lottando per tornare a vivere normalmente alternando periodi di degenza tra cliniche private e ospedali, tra l’Italia e l’estero.

Se la sua vita dal quel giorno è cambiata, altrettanto è accaduto a quella dei suoi familiari. Sua madre, anche lei conosciuta ad Atri in quanto dipendente del Comune, ha dovuto prendere un’aspettativa dal lavoro che a marzo terminerà. Non ha mai lasciato suo figlio nel periodo di terapia intensiva vissuto nell’ospedale di Teramo, poi in quello di Potenza Picena (Macerata), e ora in Austria. Per i gravi problemi riportati, per lo più cerebrali, a Luca è stata consigliata una struttura che si trova a Innsbruck. Un centro specializzato per seguire il suo caso, che però è privato e ha un costo molto alto.

«La cifra mensile che mia sorella deve pagare», spiega Patrizia, zia di Luca, «è di 35mila euro. Metà li paga la Asl, ma il resto tocca a lei e poi c'è l'affitto per il monolocale che divide con l'altro figlio». Luca da qualche mese è stato trasferito in un ospedale pubblico sempre a Innsbruck per un’operazione. Ora è in rianimazione, sperando possa sopportare un altro intervento per poi tornare nella struttura privata e proseguire le cure.

La famiglia di Luca ha già sopportato grandi dolori, suo padre è scomparso per un infarto nel 2005. Una storia che ha toccato tutti. Per aiutare la famiglia nelle spese sono state organizzate cene, ma anche concerti, spettacoli e partite di calcio. Anche l’allenatore del Pescara Massimo Oddo e l’ex calciatore Javier Zanetti hanno partecipato con videomessaggi che sono stati postati sulla pagina Facebook “Tutti insieme per Luca” che aiuta a diffondere le iniziative in suo favore. Per sostenere la famiglia è stato aperto un conto corrente il cui iban è: IT37 E076011 5300001027611035.

Evelina Frisa

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