Lucchetti alla piscina comunale dai dipendenti senza stipendio

24 Aprile 2016

Montorio, in sciopero i 21 lavoratori dell’associazione che gestisce l’impianto: non vengono pagati da dicembre. La rabbia dei manifestanti: «I soldi ci sono perché abbiamo 1.400 iscritti ai corsi»

MONTORIO. I dipendenti della piscina comunale, gestita dall'associazione sportiva dilettantistica Msp Abruzzo, sono senza stipendio dal dicembre 2015. Ieri mattina hanno cominciato uno sciopero ad oltranza, chiudendo con i lucchetti i cancelli della struttura sportiva.

I 21 dipendenti della Msp Abruzzo, a cui si aggiungono i 60 stagionali impegnati con le colonie estive che non hanno percepito i compensi per i mesi di giugno, luglio e agosto 2015, dopo mesi di trattative con la titolare Tiziana Gabrielli, nella tarda mattinata di ieri, hanno scelto, supportati dal segretario generale Filca Cisl Giancarlo De Sanctis, di bloccare l'accesso al centro sportivo che comprende oltre alla piscina comunale, l'annessa palestra e i campi di calcetto coperti.

È iniziata così la vertenza che vede da una parte i lavoratori impegnati nella gestione dei servizi della struttura sportiva di Montorio e l'associazione che dal 1994 gestisce l'intera struttura sportiva. «Dopo oltre un mese di incontri, trattative, discussioni, accordi verbali e scritti, ultimatum e rinvii, ed un giorno di sciopero svoltosi lo scorso giovedì», ha spiegato De Sanctis, «e dopo l'ennesima scadenza di ieri non rispettata dalla titolare dell'associazione, in base alla quale entro la scorsa settimana sarebbero state pagate le mensilità 2014 e 2015 per un importo pari a circa 20 mila euro, per poi corrispondere il resto a scadenze stabilite dalla stessa titolare , insieme ai lavoratori abbiamo deciso di dare seguito alla proclamazione dello stato di agitazione, dichiarando lo sciopero a tempo indeterminato, fin quando non verranno pagate le mensilità arretrate». I dipendenti della Msp Abruzzo reclamano le retribuzioni e i compensi relativi ai mesi di novembre e dicembre 2014, novembre e dicembre 2015, gennaio,febbraio e marzo di quest’anno. «Il motivo della nostra rivendicazione», ha sottolineato Emiliano Di Nisio, istruttore, «è dovuto ad una situazione diventata oramai insostenibile. Io e la mia compagna lavoriamo qui entrambi, per cui non abbiamo soldi per vivere. Dobbiamo percepire le mensilità che vanno da gennaio ad oggi». Eppure la struttura, lo sottolineano in coro i lavoratori, è in perfetta salute, con tanti utenti (ben 1400 gli iscritti da settembre ad oggi) che frequentano i vari corsi attivati e importanti entrate che ne garantiscono la sostenibilità finanziaria, visto l'ampio bacino di utenza che va da Montorio a Crognaleto, Isola, Torricella, passando per Teramo, Cermignano, Val Vomano, Basciano, Castelnuovo e Roseto, e per la presenza di due squadre agonistiche. Si parla di 350 mila euro di introiti, a fronte di 200mila euro di spese. «Dal 2011 ad oggi», aggiunge Patrizia Cosmi, della segreteria , «la struttura, ha avuto un trend positivo del 30%. Ma nonostante tutti gli utenti paghino regolarmente, ci sono bollette di gas, luce ed acqua inevase. E poi ci sono 60mila euro di stipendi da versare a noi lavoratori e 20mila agli stagionali delle colonie». «Siamo stati costretti», aggiunge Marika Bonadduce, istruttrice, «ad agire in questo modo perchè le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Dopo più di dieci anni che lavoriamo qui siamo stati costretti a chiudere quei cancelli mettendoci la faccia».

Assieme ai lavoratori, per solidarietà anche il consigliere comunale delegato allo sport Eleonora Cimini. «Stiamo seguendo da vicino la situazione», ha spiegato il consigliere Cimini, «intanto oggi abbiamo diffidato il gestore della nostra piscina per la sospensione delle attività di funzionamento degli impianti sportivi, in quanto interruzione di pubblico servizio. Nei prossimi giorni valuteremo il da farsi».

Catia Di Luigi

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