Lucci (Corecom): «Battetevi per la libertà di stampa»

4 Maggio 2018

ROSETO. La libertà di stampa è la linfa vitale della democrazia, ma spesso viene soffocata. Ieri mattina nell’aula magna dell’istituto superiore Moretti di Roseto, nel dodicesimo appuntamento del...

ROSETO. La libertà di stampa è la linfa vitale della democrazia, ma spesso viene soffocata. Ieri mattina nell’aula magna dell’istituto superiore Moretti di Roseto, nel dodicesimo appuntamento del premio Borsellino tutto l’anno e in occasione della giornata mondiale per la libertà di stampa, davanti a una folta platea di studenti sono intervenuti i giornalisti Michela Ridolfi del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, presidente nazionale del Corecom e Antonio D’Amore, direttore di Rpiùnews.
Prima degli interventi dei relatori, due studentesse dell’istituto hanno letto ad alta voce l’articolo 21 della Costituzione italiana, aggiungendo alcune frasi frutto di un lavoro di rivisitazione dell’articolo stesso nell’ambito di un progetto per il Miur. «Non è scontato oggi parlare di libertà di stampa», ha detto Michela Ridolfi, «sono necessari questi momenti di confronto perché, purtroppo, negli ultimi anni, le minacce ai giornalisti sono aumentate». L’Italia, in tre anni, è passata dal 77esimo al 46esimo posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa, ma ancora oggi sono ben 23 i cronisti costretti a vivere sotto scorta per le minacce ricevute dalla mafia, dalla camorra e gruppi di estremismo politico. Chi indaga e scrive sugli appalti truccati, sulle discariche abusive, sulle alleanze tra pezzi dello Stato e le mafie, si ritrova nel mirino. «Combattete per far valere le vostre idee», ha concluso Filippo Lucci, «perché la libertà si stampa non può essere soffocata». (l.v.)