Lucidi, stop ai corsi per immigrati I genitori: pericoli per i bambini

Si scatena la protesta dopo che alcuni stranieri sarebbero stati visti fumare spinelli sulle scale «Non siamo xenofobi, ma gli adulti non possono stare con alunni piccoli». Sospese le lezioni
TERAMO. L’hanno spuntata i genitori dei bimbi della Noè Lucidi dopo che ieri, al termine di un duro confronto con la preside Lia Valerii, hanno minacciato di non mandare più i bimbi scuola a causa della coabitazione dei piccoli delle elementari con gli immigrati che nello stesso edificio frequentano i corsi di italiano per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Una promiscuità che i genitori non hanno gradito, non solo per motivi di opportunità, ma soprattutto di sicurezza. Ieri mattina alcuni immigrati, secondo quanto riferito dal medico teramano Francesco Ciarrocchi che guida la protesta in qualità di genitore, avrebbero preparato e fumato spinelli sulle scale dell’edificio prima dell’ingresso a scuola.
«Siamo sbottati e ci siamo visti anche rispondere a brutto muso da queste ragazzi, alcuni dei quali ventenni, quando li abbiamo richiamati a un atteggiamento più decoroso. Ma come è possibile autorizzare corsi per immigrati così adulti nelle stesse ore frequentate da bambini tanto piccoli?». Le perplessità di Ciarrocchi sono state condivise da tanti genitori che si erano dichiarati pronti a non portare i figli a scuola se non fossero stati presi provvedimenti immediati. Alcune mamme ad esempio hanno diffuso delle foto di siringhe sporche di sangue notate nei giorni scorsi davanti alla scuola e di fronte al diverbio che si è acceso con gli immigrati intenti a fumare spinelli – secondo quanto sostengono i genitori – sono sbottate, accusando la scuola di avere concesso l’aula più grande per le lezioni agli immigrati, costringendo invece i bambini a consumare i pasti della mensa a turni differenti per problemi di capienza dei locali in cui vengono somministrati i pasti.
Sul caso è intervenuta la stessa preside Valerii spiegando di aver chiesto da tempo alla Provincia la disponibilità a ospitare questi corsi nelle scuole superiori. «La Noè Lucidi è solo un punto erogante, ma è il ministero che fin dal 2000 ha autorizzato questi Centri di educazione degli adulti (Eda) finalizzati al rilascio della licenza media o di attestati linguistici per l’ottenimento del permesso di soggiorno. E la Noè Lucidi ha sempre ospitato questi corsi, ma forse la tipologia di utenza in passato non ha infastidito la sensibilità dei genitori». la dirigente scolastica ha spiegato inoltre che prima i corsisti accedevano da un ingresso laterale dedicato, ma che quest’anno devono entrare dallo stesso ingresso degli alunni per il mancato collaudo di una porta antincendio.
«In passato non ci sono mai stati problemi di convivenza e personalmente non ho notato atteggiamenti tali da impensierirmi. Ma è chiaro che se i genitori hanno ravvisato pericoli fondati da questa promiscuità sono del parere che è bene presentare esposti alle forze dell’ordine chiamate a stabilire se ci sono attività illecite davanti alla scuola». I genitori sono stati intransigenti verso ogni spiegazione. «Non siamo xenofobi. Ma ci sono indiani, pakistani, ragazzi grandi con sensibilità diverse. Chi garantisce sul controllo dei bambini negli stessi bagni?» La mobilitazione dei genitori ha sortito i suoi effetti: il preside del Centro Eda ha sospeso le lezioni mattutine e oggi i genitori verificheranno se l’impegno sarà stato mantenuto.
Marianna De Troia
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