Lunedì tornano in mare le 80 vongolare

2 Novembre 2019

Di Mattia (Cogevo): «Per evitare problemi di mercato legati a un’offerta eccessiva stiamo valutando un fermo volontario»

GIULIANOVA. Lunedì prossimo, dopo 45 giorni di fermo obbligatorio, le vongolare torneranno in mare. Nel compartimento di Pescara saranno 80 le imbarcazioni attrezzate per la pesca dei molluschi che salperanno dai porti di appartenenza.
La flotta più numerosa, con 60 natanti, è di stanza al porto di Giulianova, mentre al porticciolo di Roseto fanno capo 12 barche e otto sono quelle ormeggiate al porto di Pescara. Frenetica in questi giorni l’attività nel compartimento marittimo abruzzese da parte degli armatori e della guardia costiera per il perfezionamento dei documenti alla vigilia del ritorno al lavoro dopo la lunga pausa. Le vongolare presenti in Abruzzo e che fanno capo al Cogevo rappresentano poco più del 10% dell’intera flotta nazionale dedita alla pesca delle vongole. Infatti, in totale lungo le coste italiane saranno 730 i pescherecci che torneranno in mare lunedì 4 novembre. «Nel corso della prossima settimana ci sarà un’invasione di vongole sui mercati», sottolinea Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo Abruzzo, «e ciò potrebbe determinare una caduta del prezzo. Questo accade quando c’è eccessivo prodotto e con l’offerta fuori misura l’apprezzamento tende a contrarsi. Per questo si sta facendo largo l’ipotesi di perseguire un ulteriore periodo di fermo volontario sull’intera penisola in modo da regolamentare i flussi».
A settembre, prima dell’entrata in vigore del fermo, il prezzo all’ingrosso oscillava tra i 24 e i 26 euro all’ingrosso per un sacchetto di 10 chili. «Nelle varie sedi, proprio per evitare comprensibili problemi di mercato», continua Di Mattia, «stiamo pensando di estendere a ulteriori 30 giorni il fermo volontario proposto proprio dalle organizzazioni dei marittimi. Possiamo dire che, grazie alla collaborazione di Asl e Zooprofilattico, la nostra provincia vanta un ciclo riproduttivo davvero invidiabile». Il rappresentante del Cogevo Abruzzo parla anche dei problemi ambientali che incidono sulla riproduzione, sviluppo e vita dei molluschi. «Negli anni passati», spiega, «proprio nel periodo che va da ottobre a novembre, abbiamo registrato delle significative morie di vongole ricollegabili allo sversamento delle acque reflue dei frantoi e al mancato regolare funzionamento dei depuratori posti prevalentemente vicino alle aste fluviali». Da qui la richiesta di un’intensificazione dei controlli. «Gli uomini della capitaneria di porto di Giulianova lavorano in maniera eccezionale per il sostegno dell’ecosistema marino», conclude Di Mattia, «e il Cogevo chiede che i controlli che riguardano l’ambiente vengano intensificati». Il tenente di vascello Claudio Bernetti sottolinea: «La ripartenza dell’esercizio di pesca rimane sempre un momento importante nella vita di una realtà costiera. L’attività di vigilanza ambientale sugli scarichi che finiscono nelle aste fluviali che confluiscono in mare continuerà ad essere una priorità per garantire una cornice di sicurezza e tutelare, oltre che il mare, anche la risorsa ittica».
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