Lunghe code a Giulianova e Atri

E il sindaco di Silvi si rammarica: «Scelto un sito troppo lontano»
GIULIANOVA. Ieri nell’hub vaccinale di Giulianova, allestito nella sala polifunzionale I Pioppi, sono state vaccinate le prime 400 persone di età compresa fra 70 e 79 anni che hanno aderito alla vaccinazione di massa tramite la piattaforma messa a disposizione dalle Poste. Nel corso della mattinata, vista la coda che si era creata fuori dal centro, è stata aggiunta una postazione medica oltre alle due già presenti, al fine di agevolare le operazioni ed evitare file. Il vice sindaco Lidia Albani ha fatto sapere che oggi il Comune incontrerà la Protezione civile regionale «per fare delle valutazioni sulla struttura».
ATRI. La campagna vaccinale degli over 60-70 è partita ieri anche nell’hub allestito nel centro turistico integrato di Atri e anche qui, come a Giulianova, la partenza è stata caratterizzata da lunghe code nel piazzale antistante la struttura, ma poi il sistema ha cominciato a procedere più spedito. Le inoculazioni sono partite alle 8.30 e sono proseguite fino al tardo pomeriggio. Anche a Silvi, nel centro commerciale "Universo", si continua a vaccinare (i fragili), ma questa struttura non è rientrata tra i cinque hub provinciali e il sindaco di Silvi Andrea Scordella esprime rammarico per questo, dichiarando: «La sede di Atri per i 16mila cittadini di Silvi è scomoda, dista circa 15 chilometri dal centro».
I NUMERI. Ieri nessun deceduto di Covid in provincia e ricoveri ulteriormente scesi a 131, ma quella teramana è stata la provincia con più nuovi contagi in Abruzzo (104). Oggi il nuovo decreto sulle zone rosse: è a rischio Roseto.

