«Lungomare, critiche immotivate»

Alba Adriatica, l’assessore Vallese replica agli attacchi del gruppo Siamo Alba
ALBA ADRIATICA. L’assessore comunale ai lavori pubblici di Alba Adriatica, Giuliano Vallese, con una lunga nota replica ai recenti attacchi del comitato civico Siamo Alba, in particolare sul progetto di riqualificazione del lungomare.
«Mentre l’amministrazione comunale prosegue senza sosta il lavoro di rigenerazione urbana di Alba Adriatica», esordisce Vallese, «il costituendo gruppo di opposizione Siamo Alba, aggregato eterogeneo in cui convergono, su tutti, l’attuale minoranza consiliare di Città Viva, alcuni reduci delle precedenti compagini amministrative locali, storici detrattori delle giunte Casciotti e redivivi antagonisti, apre con un anno di anticipo la campagna elettorale al grido di “Fermiamo Casciotti!”. Al di la della poca originalità della proposta amministrativa, che ogni 5 anni ripete se stessa con scarsa fortuna, ciò che appare più preoccupante è il fatto di avvertire questo leit motive quale unico collante capace di reggere la labile tenuta di questa “nuova”(?) alternativa politica in cantiere. Non già una visione costruttiva del confronto politico, ma un approccio distruttivo volto a demolire tutto ciò si trovi sul suo cammino e che sta già arrecando danni all’immagine della città e disseminando ostacoli al suo sviluppo».
Per Vallese «non stupisce che l’attacco più violento sia sferrato nei confronti dell’opera pubblica più importante per valore strategico ed economico, vale a dire il restyling nel nostro lungomare», opera a suo avviso «criticata con argomentazioni parziali, confuse e strumentali». Vallese contesta innanzitutto l’accusa che l’intervento sia stato progettato «in modo frettoloso» e scrive: «È utile a tutti sapere che il restyling della nostra infrastruttura turistica principale era stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche già nell’anno 2019. Che il progetto preliminare è stato approvato nel 2021 tanto quanto quello definitivo. Che l’esecutivo sarà varato entro il 2022 per poi cantierare i lavori nel corso del 2023. Ben quattro anni di attesa al fine di terminare l’intervento entro il 2024. Quante ere politiche avrebbe dovuto invece ancora attendere la nostra città prima di vederne la luce secondo i teorici di Siamo Alba? Quanti proclamati, e mai avvenuti, “concorsi di idee” avrebbero dovuto succedersi prima che i cittadini avessero potuto conoscere la posa della prima pietra di questa opera fondamentale? Il futuro della nostra città non può fondarsi sulla mera filosofia ma ha bisogno di concretezza amministrativa».
Vallese smentisce poi l’accusa di Siamo Alba secondo cui il progetto è sostanzialmente già tutto deciso e l’amministrazione non è aperta ad alcun confronto con la cittadinanza. «Probabilmente», scrive l’assessore, «il gruppo in questione, dimentica, o finge di non sapere, che l’amministrazione ha illustrato il progetto mediante incontri in presenza e supporti audiovisivi sia all’intera compagine delle associazioni turistiche del territorio, sia ai cittadini, e che proprio da questi confronti sono generati diversi elementi utili per una più ponderata valutazione da parte dell'amministrazione. Ulteriore aspetto è legato ai costi dell’opera. Si parla di un intervento che già supera i 7 milioni di euro. È bene fornire notizia che, invece, è intenzione dell’amministrazione far sì che il valore finanziario dell’intervento resti confinato all’interno del quadro economico inizialmente previsto».(red.te)

