Lungomare nord, proteste per il degrado

Il balneatore Scalone: «La pista ciclopedonale è impraticabile, ci sono troppi listelli di legno rotti»
ROSETO. «Ben venga questo nuovo progetto, ma come si fa a fare promozione turistica della nostra città con le condizioni in cui versa il lungomare nord?». Giacomo Scalone, titolare del lido Aurora sul lungomare nord, nell’incontro in Comune per la presentazione del nuovo progetto di promozione turistica, ha ricordato per l’ennesima volta la situazione precaria della passeggiata pedonale sul lungomare nord (la stessa di quello a sud).
Quando fu realizzata la pista ciclabile, nell’estate del 2018, in molti criticarono la scelta della precedente amministrazione per il materiale della nuova passeggiata sui lungomari nord e sud. In più punti infatti i listelli in legno sono rotti e in altri tratti si stanno affossando. Molti camminatori, quando attraversano quei punti, hanno la sensazione di finire nel vuoto.
«Prima il lungomare era più semplice, ma almeno era più bello», ha evidenziato Scalone, «da quando è stata realizzata la parte pedonale con quel materiale è diventato quasi impresentabile». Negli ultimi anni ci sono state diverse critiche sullo stato della pista ciclopedonale del lungomare di Roseto: i problemi infatti sono ancora tanti, in particolare la mancanza di una protezione sulla parte sud dove, nel 2018, è stato deciso di togliere il muretto, e ogni volta che c’è vento forte la sabbia si riversa sulla strada, provocando disagi notevoli agli automobilisti. Un altro problema è rappresentato dal fondo della pista ciclo-pedonale all’interno della riserva del Borsacchio, ma un mese fa il Comune ha ottenuto dalla Regione un finanziamento di 443mila euro per realizzare un asfalto ecologico e sistemare così quel tratto. Restano però le criticità sul tratto ciclabile a Cologna Spiaggia dove, in particolare in via degli Acquaviva, la sicurezza per ciclisti e pedoni non c’è affatto. (l.v.)

