Lusiana mette le ali alla sedia a rotelle e percorre l’Abruzzo

13 Luglio 2020

La maestra di Notaresco paralizzata per il crollo di un muro «Grazie all’handbike ho riscoperto il piacere della bicicletta»

TERAMO. Nel Paese che spera per Alex Zanardi, vedere Lusiana sulla sua handbike spalanca gli orizzonti. E abbatte tutti i luoghi comuni. «Prima dell’incidente mi piaceva andare in bicicletta e ora ho ripreso», ti dice. Tutto il resto è un dettaglio. Anche una sedia a rotelle.
Lusiana è Lusiana Rapone, 36 anni, la maestra che nel 2010 è rimasta paralizzata dopo il crollo del muretto esterno della scuola in cui insegnava: un volo di tre metri, la compressione del midollo spinale e tutto è cambiato per sempre. Prima di essere mille altre cose la sua è una storia da raccontare nel nome di una giovane donna che non si è mai arresa riprendendosi la vita e affrontando la disabilità senza piagnistei, senza invettive al cielo. Forza e determinazione, una mamma speciale che non smette mai di ringraziare e il coraggio delle scelte concrete.
E oggi eccola sfrecciare (letteralmente) sulle strade di Notaresco (la cittadina in cui vive), in giro per l’Abruzzo sulle piste ciclabili delle località di mare, sugli spazi infiniti di Campo Imperatore. Al suo fianco il marito Rodolfo. Si sono sposati un anno fa, nello stesso giorno dell’incidente. «Perché in questo modo quella data la ricorderò solo per una cosa bellissima», ha sempre detto a chi le faceva notare l’insolita coincidenza.
Bellissimo come il ricordo dell’abito bianco, come i suoi alunni della scuola elementare di Notaresco dove Lusiana, laureata nel 2007 a pieni voti in Scienze della formazione primaria con specialistica nel sostegno, insegna. O meglio accende vite perché come diceva il poeta irlandese William Butler Yeats «educare non è riempire un secchio ma accendere un fuoco». Bellissimo come le corse guardando il mare e le montagne con il marito a fianco. «La bicicletta mi ha sempre dato un senso di grande libertà come la vita che non smette mai di stupirmi per quello che mi regala ogni giorno», ti dice. E allora qualche tempo fa, dopo i difficili mesi del lockdown con Lusiana impegnata come tutti i suoi colleghi insegnanti nella didattica a distanza con gli allievi, ha deciso di installare sulla sua sedia a rotelle il meccanismo dell’handbike e di tornare a godersi una passeggiata in bicicletta. Tutto il resto è semplicemente un dettaglio. Anche la sedia a rotelle.
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