Luzii: «L’ospedale non si tocca, il declassamento va bocciato»

16 Giugno 2023

SANT’OMERO. «L’ospedale Val Vibrata non si tocca». Il monito parte dal sindaco Andrea Luzii e dall’amministrazione comunale di Sant’Omero. Il primo cittadino e la sua squadra ricordano che la...

SANT’OMERO. «L’ospedale Val Vibrata non si tocca». Il monito parte dal sindaco Andrea Luzii e dall’amministrazione comunale di Sant’Omero. Il primo cittadino e la sua squadra ricordano che la struttura fu inaugurata 38 anni fa e «da allora è stata sempre un punto di riferimento imprescindibile per la nostra comunità, per la Val Vibrata e per molte persone della provincia e delle province limitrofe». Nonostante la funzione strategica, rilevano Luzii e gli amministratori santomeresi, l’ospedale vibratiano ha subìto nel tempo varie penalizzazioni.
«L’ultimo attacco lo sta portando la Regione con la “Reingegnerizzazione della governance sanitaria”, progetto di riordino della rete ospedaliera che prevede, per Sant’Omero, il declassamento di due reparti nevralgici ed essenziali, la Chirurgia generale e l’Ostetricia e ginecologia», evidenzia l’amministrazione, «la proposta, che dovrà essere approvata dal consiglio regionale, prevede che questi due reparti passino da unità operative complesse a unità operative semplici dipartimentali. Dopo i tanti declassamenti del passato eccone altri due: complimenti». Per sindaco e amministratori i numeri della struttura vibratiana sono chiari. «L’ospedale di Sant’Omero è quello con la minore riduzione di prestazioni sanitarie dell’intero Abruzzo, nonostante le carenze di personale in molti reparti», affermano, «ma verrà ulteriormente indebolito e poi tornerà prepotentemente il privato». Per questo l’amministrazione invita i rappresentanti della Val Vibrata in Regione, il sottosegretario Umberto D’Annuntiis e i consiglieri Emiliano Di Matteo e Dino Pepe a non votare «questo ennesimo attacco alla nostra struttura ospedaliera». Secondo Luzii e gli amministratori «la sanità è troppo importante per dividersi, ognuno si assuma le proprie responsabilità, in concerto, per la difesa del nostro territorio».