Luzii: l’Unione dei Comuni deve restare a Sant’Omero

18 Dicembre 2014

SANT’OMERO. «Ad oggi, nessun trasferimento di funzioni giustifica il trasferimento della sede dell’Unione di Comuni da parte del presidente Pollastrelli, che dimentica che Palazzo Tomassini è solo...

SANT’OMERO. «Ad oggi, nessun trasferimento di funzioni giustifica il trasferimento della sede dell’Unione di Comuni da parte del presidente Pollastrelli, che dimentica che Palazzo Tomassini è solo parzialmente impegnato e vi sono ancora molti spazi da poter destinare all’Unione nel caso in cui dovessero ravvisarsi necessità che oggi appaiono solamente immaginate dal presidente». Replica così all’ipotesi di trasferimento a Nereto il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii. Luzii ricorda che Sant’Omero aveva dato la propria disponibilità ad accogliere l’Unione dei Comuni, che non trovava altrove ospitalità gratuita. «La comunità ha investito soldi per ristrutturare Palazzo Tomassini e concederlo in comodato gratuito. Alla luce di questo impegno e disponibilità, nonché vista la difficile situazione in cui anche a causa di questi investimenti si trova oggi il Comune di Sant’Omero, il presidente Leandro Pollastrelli ha quantomeno un obbligo morale nei confronti di tutti i cittadini di Sant’Omero».

Pollastrelli precisa che non era sua intenzione generare scintille né diatribe, volendo solo manifestare nuove esigenze in vista delle nuove deleghe che l'Unione avrà per legge e che impongono aumento del personale. «La nuova struttura organizzativa dell'Unione avrà la necessità di nuovi spazi in modo da assolvere sia alle esigenze di una prima fase di crescita che di quella a regime. Per questo motivo la giunta dei sindaci», dice Pollastrelli, «sarà investita di tutte le scelte operative, compresa la valutazione logistica della sede. Sarà quindi una fase operativa che deve prescindere da interessi di campanile o di strategie politiche, ma deve rappresentare l'interesse di tutti i Comuni e dei cittadini della Val Vibrata». (adp)

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