Luzii rilancia l’Sos per la biblioteca

22 Gennaio 2022

Core: «Cerchiamo soluzioni con Provincia, ateneo, Fondazione Tercas e Regione»

TERAMO. Una interrogazione in consiglio comunale del renziano Giovanni Luzii tiene accesi i riflettori sul presente e sul futuro della biblioteca “Delfico” di Teramo. Un luogo di cultura e formazione (da ieri chiusa fino al 29 gennaio per alcuni casi Covid) che vive un affanno evidente in modo particolare da quando, nel 2016, la gestione è passata dalla Provincia alla Regione.
Mancano risorse, personale, investimenti e progettualità. La politica, le istituzioni e il mondo della cultura sono tornate a interrogarsi su come rilanciare la “Delfico” e il consigliere di Italia Viva nel corso dell'ultimo question time ha chiesto conto al sindaco Gianguido D’Alberto e all'assessore alla cultura Andrea Core cosa si stia facendo in merito. «Sappiamo che è partita mesi fa una interlocuzione con vari enti pubblici nell’ottica di una nuova gestione della biblioteca, essendosi da più parti ipotizzata la costituzione di un consorzio o di una fondazione, e che ci sono state delle riunioni fra Comune, Università, Provincia e Fondazione Tercas. Sappiamo che è in lavorazione in Regione una riforma sulle biblioteche, ma nulla si sa degli sviluppi di queste attività», ha detto Luzii chiedendo lumi e dando «la massima disponibilità» all’amministrazione nel collaborare per portare avanti azioni utili al rilancio della “Delfico”. «Si tratta di una istituzione preziosa e unica per Teramo e per l’Abruzzo che merita rispetto e valorizzazione: non ci sono barriere politiche dinanzi a temi così rilevanti», ha aggiunto. A rispondere all’interrogazione è stato l'assessore Core che ha sottolineato come il Comune di Teramo sia capofila proprio di un «percorso con enti e istituzioni locali volto a mettere in campo idee, proposte ed azioni a tutela della biblioteca», ha detto. «Ringrazio il consigliere Luzii per l’attenzione al tema e la disponibilità: confermo che c’è un dialogo aperto con la Provincia, l’ateneo, la Fondazione Tercas e la Regione. A quest’ultima abbiamo chiesto di essere ascoltati per discutere della biblioteca e delle sue peculiarità e conoscere la riforma che, abbiamo saputo, è pronta ed al vaglio della giunta regionale. Vogliamo capire», ha aggiunto, «se e quante risorse saranno destinate, che tipo di gestione si può immaginare, se è possibile aprirsi ad una ipotesi di consorzio o fondazione. Il Comune sta facendo la sua parte e su questo tema la farà sempre», ha concluso Core. (v.m.)