«Ma che bilancio, i gattiani vogliono colpire solo me»

Il sindaco replica a Quintiliani e parla di «giochetti e sotterfugi» di Futuro In Brucchi: «Devono aver pazienza, fino a dopo Natale continuerò a lavorare»
TERAMO. Amareggiato per un'uscita che ritiene incomprensibile. Il sindaco Maurizio Brucchi esprime questo stato d'animo di fronte alla presa di posizione del capogruppo di "Futuro in" Giambattista Quintiliani che ha definito grottesca la delibera con cui la giunta ha revocato la sua approvazione al bilancio di previsione 2017. «Si è trattato di un atto tecnico dovuto», fa notare il primo cittadino, «e per chi non l'ha compreso sono pronto a spiegarlo di nuovo».
Insiste, dunque, con la tesi dell'ineludibilità del provvedimento adottato martedì e che di fatto ha rimosso l'argomento su cui il presidente del consiglio Milton Di Sabatino, di recente approdato proprio nella lista civica che fa capo a Paolo Gatti, nello stesso giorno aveva convocato la conferenza dei capigruppo. Su questo punto Brucchi si limita a sottolineare l'irritualità della convocazione che indicava come tema della seduta fissata per martedì prossimo l'analisi della "situazione politica". «E' un argomento che non si può trattare in conferenza dei capigruppo», ricorda, «ma la reazione scomposta e che mostra scarsa conoscenza delle procedure da parte di Quintiliani rivela che l'obiettivo era un altro». Nel mirino c'era lui, sostiene il sindaco, e "Futuro in" avrebbe utilizzato il grimaldello del bilancio e assestargli la mazzata decisiva per mandarlo a casa a stretto giro. «Il vero bersaglio è Maurizio Brucchi, nulla a che vedere con gli interessi della città», osserva, «questo è l'effetto grottesco determinato dal gruppo di maggioranza relativa e che mi ha sostenuto fino a ieri».
Il sindaco tiene a ribadire che rifugge «giochetti e sotterfugi» che avrebbero ispirato la revoca del bilancio da sottoporre a una nuova procedura di approvazione destinata a culminare con il voto in consiglio presumibilmente il 28 dicembre, Rivendica un comportamento «trasparente e diretto» e respinge l'immagine di «re nudo che tenta di coprirsi con una foglia di fico sempre più piccola» a cui lo ha associato il capogruppo gattiano. «Quintilliani deve solo avere un po' di pazienza», sottolinea, «il bilancio andrà in consiglio comunque tra qualche settimana, quando sarà pronto». Va da sé, di conseguenza, che l'interpretazione fornita dal rappresentante della lista civica, secondo cui la delibera di revoca sarebbe stato un espediente per sfuggire al giudizio dell'aula e nascondere l'assenza di una maggioranza, è integralmente respinta dal sindaco. «Il confronto ci sarà a breve», chiarisce, «non lo temo né con Quintiliani né con "Futuro in" né con nessun altro». Se ne riparlerà tra Natale e Capodanno, quando sul bilancio si regoleranno anche i conti politici nell'ormai ex maggioranza. «Fino ad allora continuerò a lavorare», conclude, «tenendo fede al mandato dei cittadini».
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