Ma il Comune è pronto a multarli
Gli assessori Ruffini e Verdecchia: «Non possono farlo, c’è una legge che lo vieta»
GIULIANOVA. Non usano mezzi termini gli assessori Fabio Ruffini e Katia Verdecchia, nel dire che, per i balneatori, in base alla legge 152/2006, non è possibile procedere alla gestione autonoma dei rifiuti e che, nel caso questi continuino nei loro intenti, il Comune provvederà a sanzionarli. «Apprendiamo questa intenzione del Coba solo dagli organi di stampa», dichiarano Ruffini e Verdecchia, «perché nessuna comunicazione formale è mai pervenuta in Comune. Va subito chiarito che la gestione integrata dei rifiuti urbani costituisce un servizio di pubblico interesse, e come tale è svolto in regime di privativa sull’intero territorio comunale. Non lo diciamo noi ma è l’art. 198 della legge 152/2006 a stabilirlo. Pertanto ogni eventuale autogestione dei rifiuti, eseguita da ditte non autorizzate, come è nell’intenzione del Coba, rappresenterebbe una vera e propria violazione di legge, costringendo di conseguenza il Comune ad agire sotto il profilo sanzionatorio per questioni di ordine pubblico e ambientale». Gli assessori, poi, continuano chiarendo che il Comune si è reso disponibile, dietro richiesta dei titolari di stabilimenti balneari, a consentire la rimodulazione della Tari in modo da arrivare a pagare in base alla quantità effettiva di rifiuti prodotti. «La sperimentazione», concludono i due, «avrebbe portato ad un risparmio fino al 40% della tariffa variabile. Ma il Coba non ha accettato». Quel 40%, però, sarebbe potuto essere applicato solo se ci fosse stata copertura economica e, la disponibilità o meno della somma necessaria si sarebbe saputa solo alla fine dell’anno di sperimentazione. (m.t.)
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