Macellaio patteggia tre anni
Martinsicuro, scoperto con sette chili di hascisc insieme a tre connazionali
MARTINSICURO. Si è conclusa con quattro patteggiamenti e due rinvii a giudizio l’udienza preliminare a carico di sei marocchini coinvolti, a vario titolo, in un giro di hascisc e cocaina. Secondo le accuse, che a maggio hanno portato all’arresto di quattro di loro tra Martinsicuro e Ravenna, avevano messo in piedi una rete di smercio di droga proveniente dalla Lombardia. A smantellare il gruppo fu un’operazione della squadra mobile di Teramo che, dopo un anno d’indagini, culminò con l’emissione di un’ordnanza di custodia cautelare a carico dei quattro marocchini, tre dei quali difesi dall’avvocato Piergiuseppe Sgura. Davanti al giudice per le udienze preliminari Roberto Veneziano, ha patteggiato 3 anni, con remissone in libertà, il macellaio Taoufik Belatik che fu trovato in possesso di sette chili di hascisc. Con lui è stato coinvolto il fratello Abdeillah Belatik, finito a domiciliari, che ha patteggiato due anni e quattro mesi. A Ravenna invece venne arrestato, per detenzione di 200 grammi di cocaina, Hamid Jedoui che ha patteggiato una pena di tre anni e sei. Il quarto marocchino, Salah Lekhimouhi, ha petteggiato sei mei di reclusione con pena sospesa.
Sono stati rinviati a giudizio invece, con udienza fissata all’8 aprile 2015, Mohammed El Modafar, per il quale erano scattati gli arresti domiciliari, e una donna che deve rispondere di contraffazione di documenti di soggiorno. Stando alle accuse di partenza, la macelleria di Taoufik Belatik serviva come copertura per lo spaccio della droga. I successivi riscontri però avrebbero evidenziato, secondo la difesa, che l’attività commerciale era estranea alle ai fatti contestati. (g.d.m.)
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