Maestra sospesa, le accuse dei genitori

7 Luglio 2019

Insegnante della scuola dell’infanzia accusata di maltrattamenti: resterà sei mesi senza cattedra. Parla una mamma 

CAMPLI. «Quello che mi fa più male è il pensiero che mio figlio possa essersi sentito solo e indifeso» racconta un genitore. Ci vorrà molto tempo, e forse nemmeno basterà, per capire quale scia di vuoto e dolore quelle immagini si lasceranno dietro. Per ora c’è la rabbia di tante mamme e papà a raccontare un altro caso di maestra violenta incastrata dalle telecamere e sospesa per sei mesi con un provvedimento dell’autorità giudiziaria. Questa volta nella scuola dell’infanzia di Marrocchi a Sant’Onofrio di Campli dove è stata sospesa una insegnante 58enne accusata di maltrattamenti su piccoli di età compresa tra i 5 e i 6 anni.
Una realtà scoperta grazie al coraggio di alcuni genitori che hanno intuito, e temuto, che ci fosse qualcosa di più quando si sono rivolti alla polizia per raccontare di quei rossori sospetti sul volto dei bambini, di quei pianti disperati prima di entrare a scuola. Tra questi anche un bambino disabile. «Pensi sempre che queste cose possano succedere agli altri e mai a te», racconta la mamma, «almeno così credevo quando vedevo le immagini in televisione di altri casi in Italia. Poi ho cominciato a notare un atteggiamento particolare di mio figlio che vive una disabilità. C’è voluto tempo, e anche per questo oggi ho tanta rabbia, perchè mai avrei pensato che potesse capitare una cosa di questo genere. Ma parlando con altre mamme ho percepito la stessa ansia e così abbiamo chiesto aiuto».
Quello che i bambini subivano lo hanno raccontato le immagini catturate dalle telecamere nascoste e le indagini degli agenti della polizia postale (agli ordini della dirigente del compartimento Abruzzo Elisabetta Narciso). Ritraggono schiaffi, pizzicotti sulle guance, tirate d’orecchio, strattonamenti ma anche trascinamenti da una sedia all’altro. E, sostengono inquirenti e investigatori, insulti, urla e minacce di punizioni. «Io e mia moglie ci siamo accorti che nostro figlio era strano quando tornava dall’asilo», racconta un papà, «uno all’inizio pensa che magari possano avere una percezione diversa dalla realtà e che con il tempo la situazione possa cambiare. Ma così non è stato anche perchè abbiamo cominciato a notare strani cambiamenti d’umore in un bambino che era sempre stato allegro. Poi abbiamo cominciato a notare qualche livido sulle braccia. All’inizio abbiamo pensato che a quell’età non si sta fermi e quindi anche all’asilo, come a casa, si può cadere e farsi male. Purtroppo quello che abbiamo temuto è successo e nessuno potrà ridare la serenità persa ad un bambino di cinque anni».
L’inchiesta è del sostituto procuratore Greta Aloisi che ha chiesto ed ottenuto dal gip Roberto Veneziano il provvedimento di sospensione dell’insegnante con più di trent’anni di lavoro alle spalle. Quest’ultima nell’interrogatorio previsto dal codice prima dell’applicazione di un’ordinanza di sospensione ha respinto l’accusa di maltrattamenti e ha parlato di «metodi educativi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA