Maestre d’asilo, scontro in maggioranza

25 Gennaio 2018

Il Pd, appoggiato dalla Cgil, contrario al trasferimento all’Unione di Comuni: oggi il provvedimento all’esame della giunta

GIULIANOVA. Torna d’attualità il problema del trasferimento delle maestre e del personale non docente adibito al ruolo amministrativo nelle scuole dell’infanzia. Circa dieci persone che, secondo una bozza di delibera da sottoporre all’approvazione della giunta convocata per oggi, dovrebbero essere trasferite in via definitiva all’interno della pianta organica dell’Unione dei Comuni “Terre del Sole”. I dipendenti non hanno mai accettato la soluzione ipotizzata dall’amministrazione comunale e non hanno mai potuto avere un confronto al riguardo al fine di poter esporre le proprie ragioni. Tant’è che i dipendenti stessi, quando iniziò a farsi largo l’ipotesi del trasferimento, si rivolsero al sindacato.
Nella circostanza la Cgil sposò la tesi delle maestre bocciando in pieno la proposta del sindaco Francesco Mastromauro e della vice sindaco Nausicaa Cameli. Nella bozza di delibera, simile in larga parte alle intenzioni esternate qualche mese fa, tutto è rimasto praticamente immutato. Da una parte sindaco, vice sindaco e Articolo 1-Mdp che portano avanti la tesi del trasferimento in blocco ed in via definitiva; dall’altra le maestre ed altri dipendenti del settore appoggiati dal Partito Democratico e dalla Cgil. Questi ultimi difendono a spada tratta il pensiero del personale soggetto al trasferimento. Non viene contestato lo spostamento, purché questo riguardi solo il trattamento economico, che sarebbe comunque a carico dell’Unione dei Comuni, ma secondo il Pd e al Cgil le maestre e gli altri dipendenti devono restare nella pianta organica del Comune. Lo scontro è proprio sul futuro status delle maestre che non vogliono assolutamente tagliare il cordone ombelicale che le lega da anni al Comune di Giulianova. Il Partito Democratico ne fa una questione di principio, oltre che di opportunità dichiarando, come già fatto in precedenza a più riprese, che la legge al riguardo è dalla sua parte, forte anche della decisa presa di posizione sindacale che ha contestato in toto la posizione del sindaco e della vice sindaco. Il dibattito si sposta ora in giunta dove in pratica favorevoli e contrari sono alla pari. Una ennesima frizione all’interno della maggioranza che potrebbe portare ad una ulteriore accentuazione della divisione politica già sotto gli occhi di tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA