«Maggior sicurezza con i privati»
“Bene comune” propone di impiegare una società di vigilanza
TORTORETO. «Portiamo anche a Tortoreto il progetto pilota di vigilanza e controllo del territorio, studiato e realizzato dal gruppo Forza Italia di Giulianova in collaborazione con una società di vigilanza giuliese». Questa, la proposta principale avanzata dall'associazione Tortoreto Bene Comune per fermare l'ondata di furti nelle abitazioni e nelle attività cittadine.
Spiega il presidente Luigi Cardone: «Premettendo la nostra profonda stima per il lavoro di forze dell'ordine e organi competenti, vogliamo creare una rete di collaborazione ancora più efficiente tra privati e istituzioni. L'amministrazione Richi in questi anni ha installato numerosi dispositivi di sorveglianza e avviato diversi protocolli d'intesa a difesa del territorio, ma la realtà, tuttavia, ci costringe a ricercare ulteriori proposte per rafforzare quanto già fatto».
«Per questo, abbiamo redatto un "piano sicurezza" che sarà discusso in futuro in un incontro pubblico», aggiunge Edoardo Romero, di recente rimasto vittima di un furto nella propria abitazione che ha fatto notizia e che lo ha spinto a mobilitarsi sul tema della sicurezza (dopo aver smentito che nel momento del colpo fosse in casa, come da tanti frainteso in città). Quattro le proposte dell'associazione: oltre alla vigilanza già sperimentata a Giulianova, anche la piena attuazione dei comitati di quartiere e del progetto del "controllo del vicinato" al quale di recente il Comune ha aderito, ma anche la "polizia di prossimità" che l'associazione vuole valutare con il commissario prefettizio Francesco Tarricone. (l.t.)

