Maglia “Basta leggi fasciste” Gentile allontanato dall’aula

12 Maggio 2015

TERAMO. A darne notizia è Davide Rosci, esponente di Azione Antifascista, che lo comunica in rete. Mauro Gentile, uno dei cinque teramani condannati per gli scontri di Roma del 15 ottobre (in...

TERAMO. A darne notizia è Davide Rosci, esponente di Azione Antifascista, che lo comunica in rete. Mauro Gentile, uno dei cinque teramani condannati per gli scontri di Roma del 15 ottobre (in Appello gli sono stati inflitti 5 anni) è imputato anche del tentato omicidio del carabiniere nel blindato: ieri, durante un’udienza di questo processo in corso a Roma, si è presentato in tribunale con una maglietta con la scritta «Basta leggi fasciste». Il presidente del collegio gli ha chiesto di cambiarla e al suo rifiuto è stato espulso dall’aula. L’avvocato Francesco Romeo, che assiste Gentile, così ha commentato: «Il problema è il processo, non la maglietta». Rosci, che in Appello è stato condannato a sei anni e che è ai domiciliari, in una nota esprime solidarietà a Gentile «mettendo in evidenza l'assurdità della decisione del tribunale di Roma di impedire a Gentile di esercitare il diritto riconosciuto dalla costituzione nell'articolo 21 quale quello di esprimere il proprio pensiero e la propria opinione.Infatti gli è stato imposto di togliersi le maglietta che indossava con la scritta “Basta leggi fasciste". Maglia che indossava con riferimento all'utilizzo del reato di devastazione e saccheggio, retaggio del codice Rocco scritto e nato sotto dittatura».