Magno e Guizzetti attaccano: «Il sindaco ignora le promesse»

MONTORIO AL VOMANO. «La maggioranza ha approvato il bilancio 2022/2024 e il rendiconto finanziario 2021 con il voto contrario dei consiglieri Raniero Barnabei e Adele Ricci. La preoccupazione cresce...
MONTORIO AL VOMANO. «La maggioranza ha approvato il bilancio 2022/2024 e il rendiconto finanziario 2021 con il voto contrario dei consiglieri Raniero Barnabei e Adele Ricci. La preoccupazione cresce per le spese, con il sindaco Altitonante che non mantiene le promesse sulla riduzione del disavanzo e scommette su investimenti di dubbia utilità». A scrivere sono i consiglieri di opposizione Eleonora Magno e Andrea Guizzetti del gruppo “Montorio guarda avanti”.
«In un anno di amministrazione il debito del Comune di Montorio è cresciuto di 6 milioni di euro», proseguono. «L’aspetto più rilevante del rendiconto 2021 è rappresentato da una chiusura del bilancio con un disavanzo che supera di molto quanto previsto dal piano di rientro rispettato dalle amministrazioni precedenti. La promessa del sindaco di un azzeramento anticipato di tutto il disavanzo è risultata vana, eppure la sua amministrazione ha potuto contare sulle maggiori disponibilità legate all’emergenza Covid e alla rinegoziazione dell’obbligazione di circa 750mila euro. Ci preme, quindi», incalzano i 2 consiglieri, «richiamare i nostri amministratori a una prudente gestione delle risorse pubbliche interpretando le osservazioni del revisore dei conti che ha posto l’attenzione sul rischio che l’amministrazione possa spendere più di quanto effettivamente avrà a disposizione». Sulle opportunità del Pnrr Magno e Guizzetti rincarano la dose: «Le ingenti risorse che arrivano porteranno alla realizzazione di investimenti rilevanti senza però fare da moltiplicatore in termini di sviluppo», sostengono. «Il quadro assume tinte ancora più fosche se si aggiunge la crisi di maggioranza: il sindaco ha preteso un chiarimento interno al proprio gruppo nel bel mezzo del consiglio comunale e dopo una lunga sospensione ha annunciato che nei prossimi 15 giorni deciderà se dimettersi o meno, portando il nostro paese alla terza crisi di governo in 5 anni, le ultime due a guida centrodestra». (a.d.f.)

