Mai finanziato il progetto delle stazioni per biciclette

Il Comune di Teramo e l’Adsu scrivono alla Regione e sollecitano una risposta «Al momento non si può partire». L’Ente dovrebbe contribuire con 390mila euro
TERAMO. «La Regione vuole ancora finanziare il progetto MoveTe? È ancora possibile l’investimento in una progettazione innovativa che 12 Comuni del nostro territorio, assieme all’Adsu, hanno con lungimiranza previsto, oppure, con buona pace di ogni proiezione futura delle opportunità di mobilità sostenibile, è tutto da cancellare?».
Comincia con queste domande la lettera che il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e l’assessore alla mobilità Maurizio Verna, assieme al presidente dell’Adsu Vincenzo Di Giacinto, rivolgono al presidente della Regione Marco Marsilio, all’assessore regionale Pietro Quaresimale e al presidente della Tua (la società di trasporti pubblici regionali) Gianfranco Giuliante. Le perplessità si riferiscono al progetto MoveTe, al quale hanno aderito 12 Comuni del territorio provinciale e di cui Teramo è capofila, che prevedeva nel capoluogo la realizzazione di due velostazioni, alla stazione ferroviaria e al terminal bus di piazzale San Francesco, e nelle altre località altrettanti punti nodali di sviluppo della mobilità sostenibile.
Gli amministratori teramani, con una lettera indirizzata ai referenti regionali, chiedono di sapere se la Regione Abruzzo ha ancora la volontà di versare alla Tua la somma convenzionata e far così decollare il progetto. Tutto nasce dall’accordo di programma stipulato nel 2017 con i Comuni di Teramo (capofila), Martinsicuro, Alba Adriatica, Mosciano, Castellalto, Bellante, Atri, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Silvi, Pineto e l’Adsu per la partecipazione congiunta ad un bando del ministero dell’Ambiente per un programma sulla mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. Il progetto è risultato collocato utilmente in graduatoria, classificandosi 15º su 114 progetti nazionali, ed è stato ammesso al finanziamento ministeriale per l’importo di 960.000 euro che unitamente a 390.000 a carico di Tua, 90.000 a carico di Adsu e 160.000 a carico dei Comuni firmatari, ha assicurato la copertura dell’intero onere finanziario dell’intervento, il cui costo complessivo ammonta a 1.600.000 euro.
Allo stato dei fatti, con la situazione assolutamente ferma, l’auspicio di D’Alberto e Verna è che «la Regione voglia dar seguito in tempi brevi alla richiesta, per scongiurare il rischio della definitiva e irrimediabile compromissione del programma che ha già visto conclusa la fase progettuale e necessita della completa disponibilità economico-finanziaria. Esprimiamo preoccupazione per questa frenata, che speriamo sia solo tale e non un passo indietro su un progetto davvero importante».(red.te)

