«Mai montate le stalle promesse»

La rabbia degli allevatori per i mancati aiuti dopo le calamità
VALLE CASTELLANA. «Dove sono le stalle promesse?». Questo il grido di rabbia e di disperazione degli allevatori di Valle Castellana durante la manifestazione di martedì scorso organizzata dalla Coldiretti a Roma. Una parata di allevatori e agricoltori danneggiati dal sisma, in molti arrivati dai comuni dell'entroterra teramano accompagnati dai sindaci, per chiedere «fatti e non parole, concretezza, risorse e soprattutto meno burocrazia, la vera calamità», come loro stessi hanno affermato e scritto sui tanti cartelli esibiti durante il corteo. La Regione Abruzzo ha messo a disposizione sedici moduli provvisori a uso stalla per i comuni di Valle Castellana, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura e Capitignano. Sono state già predisposte le piazzole, ma le condizioni meteorologiche e intoppi vari ancora non permettono l'allestimento delle otto tensostrutture a Valle Castellana con ripercussioni sull'attività aziendale. «Abbiamo perso le stalle, alcuni di noi anche le case, e abbiamo gli animali in ricoveri di fortuna, ma quanto può durare ancora questa situazione?», spiega un allevatore, «a causa della neve non hanno potuto montare le stalle mobili, ma noi ne abbiamo urgentemente bisogno e per questo chiediamo celerità, velocizzazione degli iter burocratici per la ricostruzione e la messa in sicurezza delle strade, altrimenti ripartire è impossibile».(a.d.f.)
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