Malagò saluta la Coppa Interamnia

Visita del presidente del Coni alla manifestazione sportiva: «Vi possiamo aiutare, ma presentatemi dei progetti»
TERAMO. Giovanni Malagò fa visita all'Interamnia World Cup: il presidente nazionale del Coni, in occasione del suo viaggio in Abruzzo, coglie l'occasione per fermarsi a Teramo esprimendo apprezzamento per al manifestazione sportiva teramana. «È la prima volta che ci onora della sua presenza, la sua visita ci riempie di orgoglio, ci aiuti a non far morire questa manifestazione» ha dichiarato il patron della Coppa Pier Luigi Montauti, nella conferenza stampa allestita ieri pomeriggio nel Caritas point di piazza Orsini. Subito dopo Malagò ha partecipato all’incontro “Abitare, vivere, non solo sopravvivere” organizzato, nella sala polifunzionale della provincia, dall’istituto di cultura urbana “Tetraktis”.
Accompagnato dall'assessore regionale Silvio Paolucci e dal presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, il numero uno del Comitato olimpico nazionale italiano ha fatto tappa in città per fare visita ai campi da gioco e incontrare gli organizzatori della 45ª edizione della competizione giovanile di pallamano. Malagò ha chiesto informazioni al sindaco Maurizio Brucchi sulla destinazione del vecchio stadio e ha ascoltato le parole del primo cittadino e del vescovo Michele Seccia che hanno raccontato come la «tempesta perfetta» di gennaio, il combinato di neve, scosse di terremoto e assenza di luce, abbiano ferito profondamente il territorio, creando disagi tutt'ora presenti. «Teramo non è stata fortunata», è stato il primo commento di Malagò, «non ha avuto lo stesso risalto mediatico di L'Aquila o Amatrice, benché abbia avuto molti danni». È stata la volta quindi del patron Montauti che, rivolgendosi al presidente nazionale del Coni, ha sottolineato la formula vincente dell'Interamnia World Cup. «Siamo stati i primi a inventarci questo tipo di manifestazione che vede arrivare atleti da tutto il mondo, rendendo le piazze impianti sportivi e le scuole dormitori, e in tanti ci hanno copiato. Ora siamo rimasti indietro e stiamo facendo salti mortali per non far morire l'iniziativa. Abbiamo bisogno della considerazione del Coni e della Federazione di handball e ci auguriamo che quando tornerà a trovarci si presenti con qualche idea forte», ha dichiarato Montauti. «Oggi ho firmato un documento importante che destina 30 milioni di euro al miglioramento dell'impiantistica sportiva, presentateci dei progetti in merito», ha risposto Malagò. E ha concluso: «Quel che mi piace è che non vi piangete addosso». A sottolineare la determinazione don cui la comunità teramana sta affrontando il periodo difficile dovuto alle emergenze dei mesi scorsi è stato il sindaco che, nel corso di un breve colloquio in privato con il presidente del Comitato olimpico nazionale, è tornato a battere sulla necessità di interventi straordinari sul territorio che ha ancora ben visibili le ferite aperte dal terremoto. Il primo cittadino ha preso spunto proprio dall’annuncio di Malagò sui 30 milioni di euro da destinare al miglioramento dell’impiantistica sportiva. «E necessario che una parte di questo finanziamento venga destinato ai centri più danneggiati dalle scosse sismiche», ha evidenziato Brucchi, «così come già avvenuto a suo tempo per l’Aquila e in altre situazioni simili». A Teramo, insomma, andrebbe concessa una quota riservata per assicurare il rilancio delle attività sportive.
Manuela Michini
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