Malore mentre corre, fisioterapista lo salva

7 Marzo 2024

Roseto, rianimato con un massaggio cardiaco. L’Ugl Salute: «Il defibrillatore della zona era scarico»

ROSETO. «Non ci ho pensato due volte. Ho effettuato un massaggio cardiaco, e per fortuna, è andato tutto bene». È stato determinante l’intervento del fisioterapista della Pallacanestro Roseto, Michel Donnini, che ha il suo studio in corrispondenza della rotonda nord del lungomare, dove un uomo di 60 anni ieri mattina, mentre stava correndo, si è accasciato all’improvviso per un arresto cardiaco.
In poco tempo, è arrivata un’ambulanza del 118 con gli operatori che hanno stabilizzato il podista. «Ero nel mio studio», racconta Donnini, «e di solito, tra un paziente e l’altro, sono abituato a uscire fuori sul balcone per guardare il mare e ricaricarmi. Proprio nel momento in cui sono uscito ho notato l’uomo cadere a terra, e molte persone di passaggio si sono fermate». Donnini è uscito dallo studio raggiungendo l’uomo a terra e praticando un massaggio cardiaco. «C’è stata molta collaborazione», aggiunge Donnini, «un signore gli reggeva la testa e io sono intervenuto con il massaggio. In quelle condizioni ogni attimo può essere fatale. Fortunatamente è andata bene e all’arrivo dell’ambulanza i medici mi hanno fatto segno che il cuore aveva ripreso a battere». Mentre Donnini stava effettuando il massaggio cardiaco, un uomo è arrivato nella zona della pineta Celommi per prendere il defibrillatore, ma una volta arrivato sul posto ci si è accorti che il dispositivo era scarico, come conferma anche Stefano Matteucci, segretario provinciale Ugl Salute di Teramo.
«La Ugl Salute rende merito alla prontezza e alla professionalità dell’équipe multidisciplinare intervenuta», afferma Matteucci, «la grande abnegazione degli operatori cozza però con le difficoltà in cui si trovano a operare in alcuni contesti. Il defibrillatore, posizionato sul territorio dell’evento, e che prontamente i cittadini presenti hanno provato a utilizzare, è risultato scarico e non funzionante. Vale la pena ricordare che la Regione Abruzzo, tramite la scuola di formazione delle varie Asl, sta istruendo continuamente sanitari e semplici abitanti per l'esecuzione di manovre salvavita utilizzando appunto i defibrillatori presenti sul territorio». Matteucci infine critica la mancata manutenzione da parte delle istituzioni locali. «Non si può giocare con la vita della gente come accaduto a Roseto», conclude, «dove lo strumento era inutilizzabile per una ingiustificabile incuria delle istituzioni locali».
Luca Venanzi