Maltempo, barca affonda nel Teramano

3 Settembre 2014

Giulianova, un'imbarcazione da diporto di cinque metri, ormeggiata nel molo dell’Ente porto, è affondata nella notte tra lunedì e martedì a causa dell’enorme quantità di pioggia caduta

TERAMO. Scantinati e strade allagate nel capoluogo, sottopassi impraticabili e una barca affondata sulla costa: è questo il bilancio dell’ondata di maltempo delle ultime ore. A Giulianova una imbarcazione da diporto di cinque metri, ormeggiata nel molo dell’Ente porto, è affondata nella notte tra lunedì e martedì a causa dell’enorme quantità di pioggia caduta durante la giornata. La piccola imbarcazione ha avuto problemi di malfunzionamento con la pompa sentina, quella deputata a smaltire l’acqua che si accumula all’interno dell’imbarcazione proprio in occasione di violenti temporali, e quindi ha cominciato ad accumulare acqua a poppa finchè non si è inabissata. Il custode dell’Ente porto, però, si è accorto subito del problema e ha chiamato un addetto del cantiere che ha provveduto immediatamente a far riemergere la barca.

Nella mattinata di ieri, l’imbarcazione è stata portata in cantiere e i motori sono stati ripuliti e resi nuovamente funzionanti. Anche ad Alba Adriatica il mare ha “mangiato” diversi metri di arenile, soprattutto nella già martoriata zona nord, dove nella notte tra lunedì e martedì l’acqua ha invaso gli ombrelloni delle spiagge private. A dimostrarlo, la fitta coltre di detriti vegetali, di sassi e di rifiuti vari che il mare ha depositato ovunque con le sue mareggiate. Ieri il mare è arretrato di qualche metro, ma in quel tratto di costa ha continuato a lambire le torrette del salvamento per tutta la giornata.

Paura per le strutture balneari ma pochi danni, qualche ombrellone abbattuto: questo il bilancio lungo il resto della costa di Alba e Tortoreto. Nelle due località, lunedì qualche disagio ha colpito alcune strade interne rimaste per ore allagate. A Martinsicuro problemi per il traffico a causa della chiusura di alcuni sottopassi: lunedì pomeriggio il sottopasso di via Roma è rimasto chiuso al traffico per circa due ore fino alle 20, mentre il sottopasso di via Bolzano è rimasto chiuso fino a ieri mattina. Il torrente Vibrata ha eroso l’argine che costeggia via Primo Maggio a Nereto, sulla via che conduce a Sant’Omero, peggiorando lo stato di dissesto del tratto viario ed anche i sottoservizi che lambiscono l’argine.

La piena dell’altro ieri ha scoperto fili elettrici della linea di pubblica illuminazione e tubature. I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto e l’ufficio tecnico comunale è stato interessato dall’erosione. L’area è stata interdetta al passaggio a tutela dell’incolumità. (m.t.,l.t.,s.d.s., a.d.p.)

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