Maltempo, disagi solo sulla costa

Chiuse le scuole a Tortoreto, deciso l’orario ridotto ad Atri. E a Roseto esplodono i tombini
TERAMO. La nevicata di ieri mattina non ha creato problemi di rilievo nelle zone interne, ma qualche disagio a macchia di leopardo sulla costa c’è stato.
TORTORETO. Ieri, vista la neve scesa copiosamente sia al lido che sui colli, il sindaco di Tortoreto Alessandra Richi ha tenuto chiuse tutte le scuole cittadine. Stamattina si deciderà se prorogare di ulteriori 24 ore l’ordinanza firmata ieri nelle prime ore del giorno, in base alle nuove condizioni meteorologiche che si verranno a creare dopo la notte. La preoccupazione espressa nell’ordinanza, infatti, non è soltanto per i centimetri di neve scesi sulla città e per i conseguenti disagi per la circolazione, ma per la formazione di ghiaccio previsto nel pomeriggio e nella sera lungo le arterie cittadine. Definito quindi “pericoloso” il trasporto scolastico in tali condizioni, ieri si è deciso di tenere gli scuolabus fermi e tutti gli alunni a casa, così da evitare anche spostamenti dalle zone più periferiche della città a quelle più centrali.
ATRI. Ad Atri sono rimaste isolate, sia pure per breve tempo, alcune famiglie residenti in via D’Annunzio. Nonostante la neve fosse poca, la strada impervia ha impedito alle auto di muoversi a causa della presenza di ghiaccio. Il problema è stato risolto grazie all’arrivo degli spazzaneve e all’interessamento del Comune. Le scuole atriane ieri sono rimaste aperte ma osservando un orario ridotto per permettere agli scuolabus di raggiungere le abitazioni degli studenti con maggiore sicurezza e senza ritardi. Anche oggi le scuole rimarranno aperte. Il sindaco Gabriele Astolfi ha affermato ieri sera: «Fino al pomeriggio eravamo intenzionati ad emettere un’ordinanza di chiusura cautelativa, ma viste le buone previsioni del tempo abbiamo reputato inutile creare disagi agli studenti». Problemi alla viabilità si sono verificati in prima mattinata anche a Villa Bozza. Il commerciante Luciano Erasmi ha affermato: ” transitare per le frazioni di Atri è stato difficoltoso , il ghiaccio sulle strade sono la maggiore insidia specie quando si attraversano i tornanti ”.
ROSETO. Una pioggia più abbondante del solito e i tombini si trasformano in fontane. È accaduto ancora ieri mattina nei punti più a rischio della città: via Bari, via Trebbia e lungo la Statale 16 all’altezza di via Bologna. Questo perché le tubature sotterranee di Roseto non sono più sufficienti a far defluire l’acqua piovana. L’effetto di tutto ciò è visibile dopo ogni temporale, con i sottopassi ferroviari che si riempiono di acqua e interi quartieri allagati. Ma i problemi maggiori si verificano nel sottosuolo, dove il massiccio afflusso di acqua piovana provoca una serie di effetti a catena, legati al principio dei vasi comunicanti, il cui risultato è la fuoriuscita di liquami dalla tubatura della rete fognaria e il conseguente sversamento in quella delle acque bianche, per finire quindi in mare con gravi danni soprattutto d’estate. Un’altra delle zone più a rischio è quella della centralissima via Thaulero, dove il sottopasso si allaga dopo ogni acquazzone nonostante sia stato ristrutturato di recente.(l.t.-d.f.-f.ce.)
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