Maltratta e picchia la convivente il giudice gli vieta di avvicinarla

10 Maggio 2015

Martinsicuro, l’operaio marocchino perseguita la compagna anche per motivi religiosi: le impedisce di battezzare il figlio e di cucinargli carne di maiale. La donna costretta a rifugiarsi dai genitori

MARTINSICURO. Maltrattava quotidianamente la convivente italiana, madre del loro figlio di quattro anni, minacciandola di morte, offendendola e picchiandola con calci e pugni; l’uomo, un marocchino di 40 anni, si rifiutava anche di assisterla nonostante fosse in gravidanza, dicendole addirittura di abortire. Alla fine, l’aveva costretta ad andare via dal tetto coniugale. Lo stalker è andato anche oltre: le ha impedito di battezzare il figlio, precludendo al bambino l’adesione alla religione cattolica, e di cucinargli carne di maiale. Nel farlo ha addotto propri motivi religiosi legati probabilmente alla sua fede musulmana. Non pago delle già pesanti angherie il marocchino, più di una volta, ha impedito alla compagna di uscire di casa per andare a trovare i suoi familiari e per trattenerla fra le mura domestiche la minacciava dicendole che avrebbe portato il figlio in Marocco.

Ai soprusi, a un certo punto, la donna ha deciso di ribellarsi. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Martinsicuro, guidati dal luogotenente Antonio Romano, hanno messo fine alla serie di abusi e vessazioni psicologiche. Hanno cercato e rintracciato lo stalker, operaio di professione, al quale hanno notificato l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis, con l’accusa di atti persecutori. L’uomo, fra le altre cose, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, percuoteva e minacciava di morte la convivente 32enne, alla quale ha cagionato un grave stato d’ansia e di paura. Nella donna si era ingenerato fondato timore per la propria incolumità e per quella del figlio minore, e per questo aveva cercato ospitalità e protezione in casa dei suoi familiari. Il marocchino 40enne dovrà stare lontano dalla convivente, dal figlio e dai genitori di lei e dai luoghi abitualmente frequentati. La violazione delle prescrizioni imposte dal giudice potrebbe portarlo all’arresto.

Alex De Palo

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