Maltratta i genitori, un 40enne a giudizio

Minacce e schiaffi per avere i soldi della pensione, la denuncia dopo le segnalazioni dei vicini di casa
TERAMO. È un’altra storia di figli violenti a scandire la cronaca giudiziaria.
Un teramano di 40 anni è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dei genitori 90enni a cui, secondo l’accusa, avrebbe chiesto continuamente soldi.
Quelli della pensione, quelli provenienti dall’affitto di un locale di un locale di proprietà degli anziani e quelli di piccoli risparmi alle Poste. Per averli in più occasioni li avrebbe colpiti con schiaffi, minacciati e in una occasione privati del loro telefono cellulare. È andata avanti per mesi fino a quando gli anziani, consigliati anche da altri familiari a cui avevano confidato i fatti, hanno denunciato.
Una denuncia da cui sono iniziati indagini e accertamenti con l’audizione di alcune persone informate sui fatti, soprattutto vicini di casa, che hanno raccontato di urla provenienti da quell’appartamento. Alloggio in cui gli anziani abitano da soli ma che il figlio in più occasioni avrebbe violato con atteggiamenti violenti e minacciosi. Un’indagine particolarmente complessa così come lo sono tutte quelle che riguardano ambiti familiari e che quindi risentono dei rapporti personale.
Per l’uomo, che ha sempre negato ogni accusa, il processo inizierà nel mese di maggio. I genitori, che non vivono più a Teramo ma si sono trasferiti a casa di un altro familiare, non si sono costituiti parte civile.(d.p.)
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