Maltratta moglie e figli piccoli, a processo

20 Ottobre 2022

Operaio teramano accusato di aver più volte spintonato la donna facendola cadere a terra

TERAMO. È una dolente cronaca giudiziaria quella che prende forma negli atti giudiziari che diventano pesanti atti d’accusa nei confronti di un 30enne operaio teramano, marito e padre di due ragazzini, accusato di maltrattamenti continui, fisici e psicologici, a moglie e figli minorenni: è andata avanti così per qualche anno fino a quando la donna ha deciso di denunciarlo. L’ennesimo caso di violenze in famiglia, in questi tempi infiniti di Codici rossi, si srotola nel lungo fascicolo con cui la Procura ha chiesto e ottenuto il processo per il teramano indagato per maltrattamenti in famiglia. A scandire i tempi di una storia lunga due anni che non ha risparmiato angoscia e dolore a nessuno c’è anche un fascicolo aperto dalla Procura dei minori con l’ipotesi che per l’uomo arrivi un provvedimento di sospensione della potestà genitoriale. Secondo l’accusa i fatti sarebbero avvenuti tra il 2020 e il 2021 con la mamma che in più occasioni sarebbe stata maltrattata e picchiata dal marito. In alcuni occasioni vere e propri aggressioni che sarebbero avvenute anche davanti ai figli più volte vittime di maltrattamenti psicologici: urla, minacce continue di essere portati via. In particolare l’accusa fa riferimento a un episodio in cui l’uomo, rientrato a casa dopo il lavoro, al termine di una violenta lite avrebbe spintonato la donna facendola cadere a terra e in quell’occasione avrebbe minacciato i ragazzini di portali via dalla mamma. A soccorrerla sarebbero stati proprio i genitori della giovane che abitano a poca distanza.(d.p.)
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