Maltratta moglie e figli piccoli il giudice lo manda a processo

Secondo l’accusa avrebbe anche minacciato la donna con un coltello davanti ai quattro bambini Un 59enne di Campli rinviato a giudizio per stalking nei confronti della ex fidanzata
TERAMO. A porcesso per maltrattamenti in famiglia e stalking: è con due rinvii a giudizio che il gup Domenico Canosa definisce processualmente altrettanti casi finiti in udienza preliminare.
Nel primo è un padre ad essere indagato per maltrattamenti psicologici nei confronti dei quattro figli minori. Secondo l’accusa non solo avrebbe inveito contro la moglie insultandola e minacciandola in più occasioni davanti ai bambini, ma in molti casi avrebbe avuto anche atteggiamenti vessatori nei confronti dei figli. «Vessazioni di ordine morale e psicologiche», scrive il pm Irene Scordamaglia nel capo d’imputazione, «in particolare nel mostrare disinteresse ed indifferenza nei confronti delle persone della famiglia, nell’imporre ai figli minori un metodo educativo basato sull’autoritarismo e sulla mancanza di rispetto per la loro dignità personale apostrofandoli con espressioni offensive del loro onore del tipo “pezzi di m.”, “handicappati”, “deficienti” e pronunciando al loro cospetto bestemmie». L’uomo, inoltre, è accusato di aver più volte minacciato la moglie con un coltello anche davanti ai bambini. «Questo», conclude il pm nel capo d’imputazione, «infliggendo alle persone offese sofferenze fisiche e morali tali da rendere la convivenza familiare particolarmente dolorosa». Per l’uomo il processo inizierà il 7 ottobre.
Comparirà a processo il 16 giugno, invece, un 59enne di Campli accusato di stalking nei confronti della ex fidanzata. Secondo l’accusa per mesi l’uomo avrebbe perseguitato la donna con decine di sms di minacce, anche di morte che lavrebbe fatto alla donna dopo la fine della loro relazione. Le indagini sono scattate dopo la denuncia della donna (assistita dall’avvocato Arcangela Tardio) che in più occasioni sarebbe stata avvicinata dall’uomo sia in strada, vicino alla sua abitazione, sia sul posto di lavoro. Secondo l’accusa, infatti, il 59enne più volte avrebbe seguito la donna a bordo della sua vettura. A questo si sarebbero aggiunti anche appostamenti continui fatti alla ex sia sul posto di lavoro che nella casa di parenti ed amici. «A tal punto», si legge nel capo d’imputazione, «da procurarle un perenne stato di ansia e di insicurezza». Episodi continui che avrebbero portato la dona a rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare e denunciare. Ben presto i militari hanno rimesso un rapporto alla procura e l’uomo è stato denunciato. Ieri il rinvio a processo con la pesante accusa di stalking.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

