Maltrattamenti a moglie e figli L’accusa: «Lasciati senza cibo»

21 Febbraio 2022

L’uomo è in carcere da un mese, la donna con i tre ragazzini ospite di una comunità protetta La Procura: «Presa a bastonate e trascinata per terra». I minorenni saranno ascoltati dal giudice

TERAMO. «È capitato che per uno o due giorni nessuno di noi ha mangiato. A volte ha portato da mangiare ma solo per i figli maschi, mentre io e mia figlia siamo rimaste senza mangiare per quattro, cinque giorni»: è una dolente cronaca giudiziaria quella che prende forma nei verbali che diventano pesanti atti d’accusa nei confronti di un marito e padre, un 35enne di nazionalità indiana da tempo residente a Teramo, che da un mese è in carcere per maltrattamenti aggravati dall’averli commessi davanti ai figli minori.
È la moglie che racconta l’inferno nel verbale steso dai carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia, fatto indagini e rimesso tutto in Procura. Lei e i suoi tre figli dopo l’arresto dell’uomo sono in una comunità protetta. Proprio per cristallizzare il racconto dei minori la Procura ha chiesto ed ottenuto un incidente probatorio che si svolgerà davanti al giudice Marco Procaccini che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare.
Un racconto, quello della donna e dei tre ragazzini, in cui botte e maltrattamenti psicologici hanno scandito il quotidiano.
Per la Procura, così si legge nella richiesta di misura fatta dalla Procura (pm Stefano Giovagnoni) l’uomo «provoca di continuo violenti ed immotivati litigi creando un clima di paura e sottomissione con grida e danneggiamenti di porte, mobili, beni di arredo d’abitazione, nonchè percuotendo la moglie con bastoni, suppellettili, pugni e schiaffi, mortificandola sistematicamente con insulti a lei e alla sua famiglia». E ancora: «Al culmine dell’ennesimo litigio colpiva la donna prima con un bastone (gamba del tavolo), poi con un violento calcio al costato facendola cadere a terra, poi la prendeva per le gambe e la trascinava in camera chiudendo la porta in modo che nessuno sentisse i suoi lamenti; poco dopo imponeva alla donna di preparare la cena l’aggrediva nuovamente mettendogli le mani intorno al collo cercando di strangolarla, infine la scaraventava a terra facendola urtare con il corpo contro un armadio».
A declinare i tempi di una storia lunga due anni che non ha risparmiato angoscia e dolore a nessuno c’è anche un fascicolo aperto dalla Procura dei minori con l’ipotesi che per l’uomo (assistito dall’avvocato Domenico Giordano) arrivi un provvedimento di sospensione della potestà genitoriale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA