Maltrattamenti all’ex moglie e ai figli Condanna a un anno

Teramano processato dopo la denuncia della donna La Procura: «Era sempre ubriaco davanti ai bambini»
TERAMO. Maltrattamenti psicologici alla ex moglie (e per lei anche fisici) ma soprattutto ai figli piccoli divenuti «sistematici spettatori», come si legge negli atti giudiziari, delle sue sfuriate verbali soprattutto da ubriaco. Un teramano di 50 anni è stato condannato a un anno dal giudice monocratico Domenico Canosa al termine di un processo in cui sono stati sentiti svariati testi.
L’uomo era finito a processo nell’ambito di un’inchiesta aperta dal pm Silvia Scamurra scattata dopo la denuncia della donna. Secondo la ricostruzione dalla Procura i fatti sarebbero avvenuti prevalentemente quando l’uomo aveva con sè i due bambini per cui in sede di separazione c’è stato l’affidamento congiunto. «Aggredendo verbalmente e fisicamente la donna in diverse occasioni», si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, «in cui si era recata presso la sua abitazione semplicemente per riprendere i bambini e l’aveva trovato in un grave stato di alterazione a causa di un consumo smodato di alcolici». E ancora, si legge nella richiesta del pm: «Scagliandosi contro di lei, come per colpirla, ma venendo bloccato da sua madre ed incurante dello stato di terrore dei figli; facendosi trovare quasi sempre ubriaco nelle giornate in cui aveva in custodia i bambini, mettendone anche a rischio l’incolumità; assumendo altresì un contegno un contegno violento in presenza dei minori anche quando veniva rimproverato per tali comportamenti da sua madre». L’uomo era anche accusato di essersi presentato sul posto di lavoro della donna con l’intenzione di aggredirla dopo averla inseguita.(d.p.)
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