Maltrattamenti alla madre, assolto

Un teramano di 25 anni era finito a processo dopo la denuncia della donna
TERAMO. Era finito a processo con l’accusa di maltrattamenti alla mamma: ieri pomeriggio il giudice Sergio Umbriano lo ha assolto perchè il fatto non sussiste.
Il giovane, un teramano di 25 anni difeso dall’avvocato Stefania D’Addario, era finito a processo con un giudizio immediato. I fatti, secondo la denuncia, si sarebbero verificati da dicembre e marzo, nel periodo in cui era agli arresti domiciliari nella sua abitazione per questioni legate allo spaccio di droga. «Quando mio figlio era in crisi d’astinenza», aveva raccontato la mamma in aula nel corso dell’ultima udienza, «erano insulti e spintoni continui. Ogni occasione era buona. Decine di volte è andato in comunità e tutte le volte è uscito. Sono tredici anni che fa uso di sostanze stupefacente e ogni tentativo di disintossicazione fatto fino a questo momento si è rivelato inutile. Quando è stato agli arresti domiciliari in casa mia arrivavano persone di ogni genere e si spacciava. Una situazione che ho più volte denunciato ai carabinieri. Prima della droga eravamo molto uniti, poi tutto è cambiato».
Sempre in aula la donna aveva raccontato «delle volte in cui mio figlio mi ha minacciato di farmi bruciare la casa dagli zingari». La donna non si era costituita parte civile. I
l giudice, con la sentenza, ha disposto anche la scarcerazione del giovane attualmente detenuto nel carcere di Castrogno.
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