Mamma e figlia davanti al giudice «Violentate dallo spacciatore»
TERAMO. Hanno confermato le accuse raccontando di quelle continue violenze sessuali subite in cambio delle dosi di droga. Sono state sentite ieri mattina, nell’ambito di un incidente probatorio...
TERAMO. Hanno confermato le accuse raccontando di quelle continue violenze sessuali subite in cambio delle dosi di droga. Sono state sentite ieri mattina, nell’ambito di un incidente probatorio davanti al gip Domenico Canosa, la mamma e la figlia che nei mesi scorsi hanno denunciato e fatto arrestare l’uomo, un 65enne originario della Sicilia e residente nel Teramano. Il gip ha disposto una consulenza psichiatrica su entrambe le donne che oggi hanno 55 e 27 anni. Tutto inizia qualche mese fa quando i carabinieri, che indagano su un giro di droga, notano che dalla casa dell’uomo ogni giorno entra ed esce una giovanissima. Capiscono che è una consumatrice e la bloccano con la dose nascosta in borsa.
Lei racconta che ormai da anni fa uso di eroina. Non lavora e quindi non la paga, ma per avere quei due grammi al giorno che le servono l’uomo la obbliga ad avere rapporti sessuali. La stessa cosa che in precedenza ha fatto con sua madre, racconta ancora la ragazza. Perchè lei, dice agli investigatori, quell’uomo lo ha conosciuto anni prima nella casa in cui vive con la mamma. Le cedeva eroina, si faceva pagare con il sesso. Così ha fatto anche con lei, forse da quando aveva poco più che 17 anni.
Le indagini diventano un atto d’accusa che finisce sul tavolo del pm Greta Aloisi che chiede ed ottiene l’ordinanza di custodia cautelare per l’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, che viene arrestato con una lunga serie di ipotesi di reato contestate e, in alcuni casi, aggravati dal fatto di averle commesse su una minore.
L’uomo è ancora detenuto in carcere e ha sempre respinto le accuse. Le due donne sono assistite dall’avvocato Antonio Di Gaspare, mentre l’uomo è difeso dall’avvocato Franca D’Amario.(d.p.)
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